Randagismo, dossier Lav: in lieve calo ma ancora troppo diffuso

Randagismo, dossier Lav: in lieve calo ma ancora troppo diffuso

Emerge, a quanto riferisce l'associazione animalista, che il fenomeno del randagismo è apparentemente in flessione, ma con delle significative discrepanze tra nord e centro-sud, dove il numero dei cani detenuti in canile è ancora molto alto, e dove a questo numero si somma quello degli animali vaganti sul territorio, la cui riproduzione è spesso incontrollata. Per i gatti vengono segnalate nel 2015 227 colonie feline, otto gattili e 491 sterilizzazioni.

Secondo l'ultima stima diffusa dal Ministero della Salute, nel 2012 in Italia ci sarebbe stato un "esercito" di randagi che oscillava tra 500 mila e 700 mila cani, mentre i dati ufficiali più completi sul randagismo risalgono al lontano 2008 e fanno riferimento all'anno 2006.

Di seguito si propongono alcune linee di intervento che è necessario ed urgente perseguire, a livello locale e nazionale, se si vuole incidere significativamente su una vera e propria piaga, dai costi altissimi in termini di vite animali e di spese per la collettività: Per contrastare efficacemente tale fenomeno, è necessario uscire dalla logica dellemergenza e lavorare in maniera programmatica. “I dati che abbiamo analizzato mostrano che il randagismo è un fenomeno estremamente complesso, con molteplici implicazioni che investono la salute degli animali, la sicurezza sanitaria, la gestione dei costi pubblici, e una una grande variabilità geografica - commenta Ilaria Innocenti, Responsabile LAV area Animali Familiari – per questi motivi, occorre agire in modo coordinato su livelli diversi, pubblico e privato, nazionale e locale”.

il costo per la cura dei cani presenti nei canili italiani nel 2015 sfiora i 118 milioni di euro, dato calcolato al ribasso, sulla base delle sole amministrazioni che hanno risposto alla LAV. Scarsi, anzi scarsissimi e incompleti sono i dati sulle colonie feline, il cui primato è detenuto dalla Lombardia, con 11.595 colonie nel 2015.

Aumentano i canili sanitari e quelli rifugio (si passa dalle 959 strutture del 2006 alle 983 del 2015); in leggera flessione invece il numero delle adozioni che segnano un -1,3% nel corso dell'ultimo anno, passando dai 33.202 cani adottati nel 2014 a 32.764 cani nel 2015.

› nel 2015 sono stati sterilizzati soltanto 26.044 cani e 50.513 gatti.