Radicali, Verdi e giornali: programma Raggi preso qua e là. E' bufera

Radicali, Verdi e giornali: programma Raggi preso qua e là. E' bufera

Una che scrive "Roma Capitale è portatrice di una visione biocentrica che si oppone all'antropocentrismo specista che nella cultura occidentale ha trovato la sua massima espressione" può scrivere qualunque cosa, e qualunque cosa scriva vale come un torta di compleanno vegana su un barcone fluviale. Ma l'abbondante dose di generosità svanisce di fronte alla scoperta che il signor Tommaso Martelli, già candidato al consiglio comunale di Roma con la Lista Marchini, ha fatto quarantott'ore fa. Gli accostamenti tra i brani in questione lasciano pochi dubbi: qualche piccola modifica, giusto un termine o due, e il gioco è fatto. Martelli, reduce da una campagna elettorale quasi integralmente concentrata sull'abbandono dell'Ospedale Forlanini, è anche uno di quegli esperti di comunicazione che mescola i tic del ragazzino "smanettone" a un'adulta competenza sulle nuove tecnologie. I brani copiati sono stati rintracciati grazie all'utilizzo di google, mettendo sul motore di ricerca una parte del testo è facile rintracciare la sua fonte.

A pagina 26, il punto 8.2.1 del capitolo dedicato a "Roma Semplice" contiene la stessa identica ricetta a cui arrivarono gli "Stati generali dell'informazione" contenuta in un recente articolo-manifesto facilmente consultabile sul sito dell'Agenda digitale (.) Il link dell'Agenda digitale dev'essere piaciuto assai all'estensore materiale del programma della sindaca di Roma. Ma il plagio è più che evidente.

"E d'altra parte, il rischio di evitare, perdurando le attuali gravi carenze sulle competenze digitali, è di uno sviluppo digitale che non migliora e addirittura peggiora le condizioni della popolazione, in termini di partecipazione democratica, di esercizio di cittadinanza, di costi dei servizi".

"Pensare al futuro della città presuppone avere il coraggio di mettere in discussione i modelli di governance obsoleti per affermare soluzioni innovative che affrontino le tematiche cardine".

"L'amministrazione è chiamata alla definizione di una politica industriale del territorio, individuando i settori strategici sui quali realizzare specifiche azioni di abilitazione".

Radicali, Verdi e giornali: programma Raggi preso qua e là. E' bufera
Radicali, Verdi e giornali: programma Raggi preso qua e là. E' bufera

L'amministrazione è chiamata, nel suo ambito, alla definizione di una politica industriale del territorio, individuando i settori strategici sui quali realizzare specifiche azioni di abilitazione.

"Pensare al futuro delle città presuppone avere il coraggio di mettere in discussione i modelli di governance obsoleti per affermare soluzioni innovative che affrontino le tematiche cardine: la qualità della vita, il diritto al lavoro, lo sviluppo sostenibile, l'inclusione dei più deboli".

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera il programma sarebbe stato copiato dal web. Anche in questo caso, con qualche piccolo aggiustamento.

Insomma, un po' come il discorso di Melania Trump copiato da Michelle Obama. Ovvero che il primo link da Agendadigitale.eu punta a un articolo di Nello Iacono degli Stati Generali dell'Innovazione, di cui è stata presidente Flavia Marzano, oggi assessora all'innovazione della Giunta Raggi.

Per il resto, aspettiamo la replica della sindaca: che il biglietto da visita politico della prima donna del M5S a guidare la Capitale sia mezzo copiato non è un bell'inizio.