Proxima Centauri, pianeta simila a Terra scoperto. Abitato? Invasione aliena?

Proxima Centauri, pianeta simila a Terra scoperto. Abitato? Invasione aliena?

Un gruppo di scienziati ha annunciato sulla rivista 'Nature' la scoperta di un pianeta simile alla Terra nel sistema di Proxima Centauri, la stella più vicina al sole. La superficie di Proxima b però, segnala la ricerca, potrebbe essere fortemente colpita dagli ultravioletti provenienti dalla stella, che potrebbero essere molto più intensi di quelli che si avvertono sulla Terra per il sole.

"Speriamo che queste scoperte ispirino le generazioni future a continuare a guardare al di là delle stelle", ha detto il dottor Guillem Anglada-Escude della Queen Mary University di Londra. Essendo però Proxima Centauri una 'nana rossa', che brucia a una temperatura inferiore rispetto al nostro astro, Proxima B non sarebbe nè troppo caldo nè troppo freddo per ospitare acqua liquida.

Proxima b "è il pianeta esterno al Sistema Solare più vicino a noi mai scoperto, una pietra miliare per l'umanità", commenta l'astronoma Isabella Pagano, dell'Osservatorio di Catania dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

Proxima Centauri, pianeta simila a Terra scoperto. Abitato? Invasione aliena?
Proxima Centauri, pianeta simila a Terra scoperto. Abitato? Invasione aliena?

I dati raccolti, combinati con le immagini prese da telescopi di tutto il mondo, descrivono il 'dondolio' della stella dovuto all'attrazione gravitazionale del pianeta: i ricercatori li hanno divulgati passo dopo passo attraverso un'eccezionale campagna di comunicazione sul web, tra blog e social media.

A poco più di 4 anni luce da noi si trova un pianeta molto simile alla Terra.

Quelle condotte con il telescopio dell'Eso a partire da 16 anni fa sono state "ricerche pionieristiche", ha osservato Isabella Pagano, ma non sufficientemente confermate. Proxima b risulta molto vicino alla sua stella di riferimento, vi ruota attorno in appena 1 giorno. Con la speranza che gli astronomi Italiani, che utilizzano lo stesso telescopio ubicato in Cile ma collegato col il nostro Galileo alle Isole Canarie, possano trovare nell'emisfero nord (che sorvegliamo per un accordo internazionale) qualche altra "SORPRESA". Potrebbe, per esempio, "avere un volume maggiore o minore della Terra, a seconda della sua densità". "Quello che sappiamo con certezza è che si tratta di un piccolo pianeta, roccioso, nella cosiddetta zona abitabile, ossia la distanza giusta dalla stella per avere acqua allo stato liquido". Inoltre il dato più interessante è che presenta condizioni favorevoli allo sviluppo della vita in quanto è possibile la presenza di acqua liquida. "Per questo non siamo in grado di dire se effettivamente il pianeta è abitabile". le condizioni perchè lo sia teoricamente ci sono, ma per saperne di più si dovrebbe osservare il pianeta mentre transita contro il disco della sua stella: "in moltissimi hanno cercato di farlo, ma senza successo", ha detto Pagano.