Pokémon Go: Niantic annulla i ban, ma non per chi bara!

Pokémon Go: Niantic annulla i ban, ma non per chi bara!

“Alcuni giocatori non si sono resi conto che alcuni add-on non si limitano a mostrare i Pokemon nelle vicinanze”, ha commentato John Hanke, CEO di Niantic, in un post pubblicato sul blog ufficiale. Si tratta esclusivamente di coloro che hanno adottato modifiche alle mappe per migliorare le proprie ricerche di Pokemon. Chi, invece, è stato bannato a causa dell'utilizzo di mappe aggiuntive non ha bisogno di presentare richiesta formale ma sarà selezionato direttamente dai moderatori del gioco, che ritireranno il ban.

"Stiamo lavorando per assicurare l'integrità del gioco e la salute dei nostri server bloccando gli accessi non autorizzati e bannando gli account offensivi". Oggi la compagnia ha comunicato di voler reintegrare gli account di alcuni utenti che sarebbero stati bloccati inavvertitamente. Sembra tuttavia che Niantic non sia intenzionata a bannare gli utenti di questi servizi. Ogni app dell'utente può essere usata come strumento di raccolta di saying dal creatore dell'app, raccogliendo e inviando i dati di nascosto al creatore dell'app con o senza la consapevolezza dell'utente finale.

Grazie ad alcuni cambiamenti alle nostre infrastrutture, adesso siamo in grado di ritirare il ban a questi account. Inoltre tutte le applicazioni di questo tipo agiscono sui server del gioco in modo simile a quanto accade con un attacco DDoS (NdR: "in parole povere, si creano disagi per tutti i giocatori)". Gli account il cui unico scopo era quello di prelevare i dati non verranno più riammessi. Gli account che hanno usato app o siti web per catturare Pokemon da remoto, combattere o ingaggiare Palestre, o mietere risorse dai PokéStops continueranno ad essere bannati.