Picardo (Unione Islamiche): anche la poligamia è un diritto

Picardo (Unione Islamiche): anche la poligamia è un diritto

Il presidente dell'Unione delle comunità islamiche italiane, Hamza Roberto Piccardo, ha suscitato notevoli polemiche con un post su Facebook in favore della poligamia: "Se è solo una questione di diritti civili, ebbene la poligamia è un diritto civile". Prova che qualsiasi legame ideale fra poligamia e unioni civili è non soltanto fuori da ogni logica, ma si configura come un'inutile provocazione estiva. La frase è stata prontamente ripresa dal Giornale (vedi sotto), tanto da metterla in testa (tu chiamale se vuoi ossessioni...). Insomma, il Tar non riconosce, certo, un disvalore, come quello insito nella poligamia, ma si limita a porre rimedio a uno stato di necessità, secondo il principio del "male minore" (la tutela di tutti i figli di quella relazione poligamica).

Una dichiarazione che ha immediatamente aperto una discussione sul profilo di Piccardo, nel corso della quale il fondatore dell'Ucoii ha spiegato più nel dettaglio i motivi della sua presa di posizione. Mi chiedo, con tutta la confusione che c'è in Italia su Islam, musulmani e terroristi, tra Isis e Islam, tra arabi e musulmani, tra profughi terroristi.", lui ha sottolineato che "non è una priorità, è una questione di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Andando per ordine, e cercando di dare un senso a questa follia, cercherò di far notare alcuni aspetti, che forse sfuggono a integralisti di casa nostra, cattolici o musulmani che siano. La poligamia, per contenuto morale e per struttura del vincolo, si fonda - e non può che fondarsi - su una condizione di disparità, che viene riprodotta e perpetuata. Il concetto di poligamia, inoltre, è quanto di più distante dalla nostra idea di unione e di rispetto della donna, per questo motivo, difficilmente questa lotta politica avrà un riscontro nel nostro paese e nel resto dell'Europa. "Il problema è che se le convinzioni etico e spirituali delle persone non hanno titolo d'interdizione nella sfera pubblica, allora non si capisce perché una relazione tra adulti edotti e consenzienti possa essere vietata, di più, stigmatizzata, di più, aborrita". E ha promesso: "Se ne riparlerà". Invece, se c'è una cosa di cui davvero abbiamo bisogno in questo momento per combattere da un lato il razzismo anti-islamico dell'estrema destra e dall'altra il terrorismo dei nazisti jihadisti, è proprio quella di un dialogo costruttivo che porti alla formazione di un Islam pienamente ancorato ai valori democratici e alle regole dello stato di diritto europeo.