Olimpico, allo stadio arrivano i rilevatori biometrici. Restano le barriere in curva

Olimpico, allo stadio arrivano i rilevatori biometrici. Restano le barriere in curva

"Il meccanismo di rilevamento biometrico per l'accesso allo Stadio Olimpico predisposto dal Coni non prevede alcun rilevamento delle impronte digitali", ha precisato la la prefettura. Già dalla prima giornata di sabato 20 che vedrà sfidarsi Roma e Udinese, i tornelli d'ingresso saranno dotati di particolari telecamere che cattureranno l'impronta biometrica dei volti dei tifosi per archiviarli fino al termine della partita e per sette giorni. Resteranno al loro posto, inoltre, le barriere alle curve, introdotte nella passata stagione. Sono due delle misure adottate, oggi in Prefettura, dal Comitato per l'ordine e la sicurezza.

L'incontro, in primo luogo, aveva l'obiettivo di fare il punto sullo stato di attuazione delle iniziative previste dall'Accordo di programma per la migliore fruibilità dello Stadio Olimpico agli spettatori siglato in Prefettura il 9 febbraio scorso. Secondo le ultime informazioni, sono state installate nuove telecamere di videosorveglianza nei pressi dell'Olimpico; inoltre è migliorata l'illuminazione sia nello stadio che nel Parco del Foro Italico. Importanti novità arrivano anche sul piano del traffico, con la creazione - in via sperimentale - di due aree di parcheggio (a piazzale Clodio e Viale della XVII Olimpiade) dove i tifosi potranno lasciare le auto per poi raggiungere l' Olimpico a piedi senza l'uso delle navette. Un apposito servizio di steward organizzerà e gestirà il flusso dei tifosi. La Polizia Locale di Roma Capitale assicurerà il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi, mentre è stata condivisa l'intenzione di consentire la sosta ai motorini nelle immediate adiacenze dello Stadio. "Il positivo sviluppo delle misure esaminate potrà consentire, infine, di far svolgere tutte le iniziative in programma nello Stadio Olimpico senza dover più ricorrere, salvo particolari esigenze, a interdizioni totali del traffico veicolare, contemperando così le esigenze di sicurezza degli spettatori con il diritto alla mobilità dei residenti delle zone circostanti".