Milano, truffa della "donna incinta": presa banda di pregiudicati campani

Milano, truffa della

N.A. e S.A. vengono indagati per il solo reato di truffa aggravata in concorso. All'anziano è stato invece restituito il denaro che aveva consegnato ai truffatori. I due truffavano anziani denaro con raggiri vari. Con loro c'è anche una bambina, figlia della donna, il tutto per far apparire la truffa più verosimile.

Gli agenti hanno seguito la macchina a distanza per osservare i movimenti ed intervenire in flagranza di reato. In questo modo un trio di truffatori (campani ma residenti a Milano) ha messo a segno molti colpi nella zona di Rho-Pero, fino a quando gli investigatori del commissariato sono riusciti a identificarli e ieri pomeriggio ad arrestarli. Dopo pochi metri l'autista della Punto ha fatto dei segnali luminosi al conducente dell'auto che l'aveva poco prima superato con l'intento di farla accostare. A quel punto il 43enne ha chiesto come risarcimento 500 euro in contanti chiamando in causa il complice e la donna, che hanno falsamente confermato l'urto. Poi è partita la pantomima: al guidatore dell'altra auto l'autista della Punto ha detto di essere stato urtato durante il sorpasso. L'anziano, non avendo con sé il denaro, ha invitato l'autista della Punto a seguirlo, facendo salire a bordo la donna incinta, fino al bancoposta di via Serra per prelevare il denaro contante richiesto per il risarcimento.

A quel punto però i poliziotti, che avevano osservato in diretta la scena, sono intervenuti, qualificandosi e informando l'anziano che si trattava di una truffa. Nella fuga investono uno dei Poliziotti che viene trasportato al Pronto soccorso dell'Ospedale di Rho con una prognosi di 7 giorni. Poi i tre si sono fermati davanti ad un bar di via Marconi, angolo piazza Don Minzoni: mentre la donna con la bambina è rimasta all'esterno, i due uomini sono entrati per cambiarsi le magliette nel tentativo di confondere le acque. Ma i poliziotti hanno bloccato i due uomini e la donna. Con lui c'era N.A., altro pregiudicato di 36 anni di Pagani (Salerno), e A.S., la figlia 20enne dell'autista, effettivamente in stato di gravidanza e assieme a un'altra figlia di 3 anni.

Due tre truffatori, A.M. viene tratto in arresto per truffa aggravata in flagranza resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale ed associato al carcere milanese di San Vittore.