Migranti: Bianco, "Positivi obiettivi proposta Morcone"

La proposta del prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento Immigrazione del Viminale, incontra il favore del ministro Angelino Alfano.

Dice il prefetto: "Convogliamo nel lavoro i migranti che sono legittimamente sul nostro suolo: i rifugiati o chi ha presentato richiesta, attribuendo una retribuzione che potrebbe essere ridotta: la decurtazione servirebbe per recuperare i costi dell" accoglienza. "Chi mostra buona volontà e capacità di inserirsi nel nostro contesto sociale - inoltre - potrebbe ottenere un'attenzione diversa nell'accoglienza".

Tra i primi a scendere in campo è stato il leghista Roberto Calderoli che ha definito la proposta "folle e inaccettabile". Il ministro Alfano ha detto che "bisogna evitare che queste persone passino il tempo ad aspettare i pasti e che appaiano un peso per le comunità, che possono pensare che i profughi stanno qui all'infinito senza fare nulla".

Un'evoluzione che, però, ha anche un importante valore umanitario: "Non possiamo più lasciare queste persone appese in attesa di un destino che cada dall'alto".

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Immediato l'intervento di Alfano che sembra appoggiare la proposta di Marcone, ma a una condizione: 'Prima gli italiani'. Ma con chi è sul territorio. I settori in cui potrebbero essere impiegati i migranti potrebbero essere quelli "che hanno bisogno: l'agricoltura, le costruzioni, l'assistenza agli anziani". "Noi - osserva - siamo severi, facendo controlli, arresti e espulsioni, ma non facciamo provocazioni su questioni che non investono l'ordine pubblico, realizzate come atto ideologico e che possono apparire come provocazioni che possono attirare reazioni violente". E con la certezza in più per i sindaci che aderiscono alla rete di non vedersi inviare altri profughi dai prefetti. Che aggiunge: "Certo, dove c'è formaggio arrivano i topi".