Lazio, Onazi: "Per me era il momento di cambiare"

Lazio, Onazi:

Eddy Onazi, in diretta su Radio Incontro Olympia, spende parole di riconoscenza e d'amore senza risparmiare un commento sulla vicenda legata al suo ex compagno di squadra Keita: "Ho parlato con Keita quando ero ancora alla Lazio".

Notizia che se confermata avrebbe del clamoroso.

IL CASO ROMA A colpi di comunicati, prosegue la battaglia fra Keita e la Lazio.

Non accenna a placarsi il caso Keita. Purtroppo né Peruzzi né i suoi 5 membri dello staff sanitario hanno avuto l'accortezza di accompagnare Il giocatore in clinica dove i medici, terminato l' esame strumentale, gli hanno detto di rimanere a riposo per alcuni giorni visto il leggero trauma distorsivo al ginocchio. Balde Keita contro la Lazio: scintille iniziate lo scorso 10 luglio, quando il giocatore spagnolo di origini senegalesi non si è presentato alla partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore, rendendosi momentaneamente irreperibile e mostrando subito le proprie intenzioni. Invece che tutelare un loro patrimonio ne mettono in discussione la parola scatenando un processo pubblico contro il giocatore.

Secondo Calenda, Keita potrebbe rientrare in gruppo in settimana e tornare a disposizione per l'anticipo di sabato contro la Juventus. Keita non ha disertato nulla visto che non è stato convocato per infortunio e dal momento che non ha saltato alcun allenamento presentandosi regolarmente per fare terapie. La realtà dice che il calciatore, da professionista qual è, non intende mancare di rispetto a nessuno. Una presa di posizione forte e decisa, che ha contrariato il procuratore di Keita, Roberto Calenda, che nella giornata di oggi ha definito il comportamento della Lazio "inspiegabile e inaccettabile". Certo non può nemmeno giocare se ha male al ginocchio. Peccato che la Lazio abbia perso Candreva, ma ci sono questi momenti. Escluse ipotesi di mercato: "Non ci sono trattative in corso, il ragazzo vuole scendere in campo perché nonostante la differenza di vedute lui tiene tanto alla Lazio. Per questo dico che una società dovrebbe aiutare il suo attaccante invece che attaccarlo pubblicamente con il solo scopo di recuperare il sostegno di tifosi delusi e amareggiati ed in continua protesta".

La Lazio si è immediatamente mossa per rispondere a Calanda: "La società tiene a sottolineare come i referti medici siano inequivocabili e non consentano alcun tipo di interpretazione".