La vignetta sessista sulle cosce di Maria Elena Boschi

La vignetta sessista sulle cosce di Maria Elena Boschi

Un exploit che la diretta interessata ha ignorato, a differenza della vignetta sulla Boschi, a cui ha risposto con un tweet: "Uomini basta sessismo, siamo nel 2016. Solidarietà a Maria Elena Boschi". Altro che satira, insistono in molti nel Pd: "non abbiamo nessuna intenzione - avverte però la vicepresidente del Senato Valeria Federli - di abituarci al suo scadere in un becero sessismo e, di conseguenza, alla sua inutilità".

Nella vignetta in questione, realizzata da Mannelli e pubblicata come precedentemente anticipato, sulla prima pagina de Il Fatto Quotidiano proprio nella giornata di ieri 10 agosto, viene nello specifico raffigurata Maria Elena Boschi, seduta su una sedia con in mano un microfono e con in dosso un vestito corto che lascia ben scoperte le gambe o meglio le cosce ed il cui titolo della vignetta in questione è proprio "Riforme". Rinnovatevi anche nella satira.

"Quando si cede al sessismo o alla volgarità - aggiunge Fedeli - la satira diventa qualcosa di diverso".

Ma, come racconta Dagospia, il vignettista Riccardo Mannelli, per la realizzazione del disegno, ha preso spunto ovviamente dalla Boschi stessa, ma in particolare dalle foto di Maria Elena Boschi che parla di riforme in piazza ad Alessandria.

"Desidero esprimere la mia solidarietà al ministro Boschi e dire basta agli insulti sessisti contro la sua persona". Per il membro della Commissione di Vigilanza Michele Anzaldi, quella che ritrae il ministro vuole essere "sicuramente una vignetta di satira, ma è un attacco sessista: per chi legge spesso il Fatto, questi sono attacchi quotidiani e che vanno avanti da parecchio tempo". Magari prendendo spunto dal presidente Obama che, congedandosi dalla Casa Bianca, ha dichiarato in un'intervista a Glamour: "È importante che il loro papà sia un femminista perché ora è quanto si aspetteranno da ogni uomo". "Oppure e' solo una mossa per vendere qualche copia in più?".