Italiani a Londra, May rassicura: "I diritti non saranno toccati"

Sulla Brexit Renzi ha sottolineato che si tratta di una "decisione del popolo britannico che rispettiamo e che richiede da parte di tutti molto buon senso, tempi chiari e la certezza di un percorso".

La visita in Italia della May segue i contatti già avuti con le principali capitali europee come Berlino e Parigi e serve per capire quali margini di manovra avrà il nuovo esecutivo inglese nel difficile negoziato che da un lato si prefigge maggiori controlli alle frontiere ma dall'altro cerca di ottenere il massimo di apertura sul fronte del mercato interno.

Il fatto che il Regno Unito non farà più parte dell'Ue - ha osservato il premier - "non toglie niente alla necessità di mantenere i legami che legano questa città, e non solo questa città" alla Gran Bretagna. "Il rapporto culturale, istituzionale, valoriale che lega Italia e Regno Unito è di straordinaria forza, dura da secoli e sicuramente continuerà ad andare avanti". "Vogliamo trasformare la Brexit in un successo, insiste, ed è fondamentale per questo cooperare con paesi membri come l'Italia". "Lasceremo l'Ue ma continueremo ad essere parte dell'Europa". "L'Italia è un partner commerciale importante per Londra con un fatturato di oltre 24 miliardi di sterline lo scorso anno". E ha spiegato: "Stiamo lasciado l'Ue, ma abbiamo intenzione di rafforzare i nostri rapporti con i nostri amici europei". "Siamo d'accordo per fare molto di più". Theresa May rassicura gli italiani che lavorano nel suo Paese: "non ci saranno conseguenze per i cittadini italiani e europei che vivono nel Regno Unito", perché "saranno garantiti i loro diritti". Lo dobbiamo alle tante vittime in Europa e anche a quelle che hanno perso la vita in giro per il mondo. "I terroristi, ha detto ancora May, tentano di attaccare i nostri valori e il nostro stile di vita, ma non prevarranno". Dobbiamo respingere questo messaggio. È interesse di tutti avere una time line precisa che agevoli il cammino e dia certezza. Sul migration compact la Gran Bretagna sembra infine intenzionata a continuare nell'impegno a sostenere i migranti a casa loro così come sulla Libia May ritiene "fondamentale aiutare il governo libico di Fayez al Sarraj a liberarsi dall'Isis" all'interno "della Nato, del G7 e del G20".