Fare la spesa in Veneto, dove non conviene

Fare la spesa in Veneto, dove non conviene

In termini assoluti, è Rimini a prendersi lo scettro italico con un poco invidiabile primato di quasi 4.500 euro l'anno, seguita da altre due città dell'Emilia Romagna, Ferrara e Ravenna.

Mentre Milano è capitale della convenienza.

Il dato deriva dalle elaborazioni de Il Sole 24 ore sui valori ufficiali dell'osservatorio prezzi del Ministero allo sviluppo economico, aggiornati a giugno 2016, che prendono in considerazione beni di consumo di base come pane, olio extravergine, pasta, riso, acqua minerale, frutta, verdura, tonno in scatola o carne fresca.

Le ragioni sono da rintracciare nell'ampio ventaglio di negozi, ipermercati, supermercati e discount che consentono a chi ha tempo da investire di mettersi alla ricerca dell'offerta migliore.

Milano è tra quelle il cui dato è più caro della media nazionale, ma anche Genova, Bologna, Roma e Torino sono sopra la media. A Ferrara, appena uno scalino più in alto nella classifica, la spesa è di 4.461 euro. Ma non solo. "A Milano - osserva Luigi Campiglio, docente di politica economica all'università Cattolica - più del 20% della popolazione è costituita da immigrati con contenuta capacità di acquisto, e la comunità cinese è molto forte".

A Benevento, che risulta la città più conveniente d'Italia dove fare la spesa, si arriva a 3.112 euro, contro una media nazionale di 3.779.

La classifica delle città italiane dove il carrello della spesa è più pesante: Rimini la più costosa, Benevento la più conveniente.

Infine, un altro dato "allarmante" per Ravenna: rispetto a un'analoga rilevazione condotta dal quotidiano economico nel 2011, il carrello con gli stessi prodotti alimentari ha oggi, cinque anni dopo, un costo più salato in media, in Italia, del 6,7 percento.