Esplosione fa strage in un ospedale in Pakistan: è un attentato

Esplosione fa strage in un ospedale in Pakistan: è un attentato

Il Presidente dell'Associazione legali del Balochistan era stato vittima, qualche ora prima, di un attentato omicida mentre si recava in tribunale.

Il ministro dell'Interno del Belucistan Bugti ha riferito che almeno dieci persone sono rimaste uccise e 30 ferite ma un'emittente locale parla di almeno 15 vittime. Al momento il bilancio dei feriti resta a 40, molti di loro versano in gravi condizioni. La strage è stato rivendicata dallo Stato Islamico (Is). Dietro le polemiche di Khorasani in realtà c'erano, come spesso accade, questioni più prosaiche: ambiva alla leadership dei Talebani. L'ultimo aggiornamento arriva dal ministero della Salute della provincia del Belucistan di cui Quetta è capoluogo. L'Is ha rivendicato in passato attacchi in Pakistan, ma mai nella provincia del Baluchistan. Parte della responsabilità, denunciano da anni attivisti e avvocati, va attribuita all'establishment militare, che a lungo ha coltivato rapporti ambigui con i gruppi radicali per i propri interessi strategici, soprattutto in chiave anti-indiana. Alcuni avvocati in passato hanno esplicitamente accusato i servizi segreti militari di compiere operazioni al di fuori di ogni quadro normativo. Islamabad in questi anni non ha concesso niente, sostengono gli attivisti beluchi, e anziché riconoscere la presenza di un problema di scarsa rappresentanza politica ed economica ha soltanto inasprito le misure di sicurezza contro quelli che vengono considerati "separatisti" e "terroristi". L'attacco di oggi a Quetta colpisce ancora una volta un obiettivo civile, e in particolare i magistrati, una componente della società civile che subisce minacce, intimidazioni, abusi.

La provincia è una delle più turbolente del "paese dei puri".