Eni : perdita netta semestrale

L'azienda energetica italiana Eni chiude il primo semestre con una perdita netta complessiva pari a 1,24 miliardi di euro, contro l'utile di 735 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Per quanto riguarda gli incassi da dismissioni, sono risultati pari ad un ammontare di 0,95 miliardi di euro. L'utile operativo adjusted, secondo una nota, è di 0,77 miliardi e ha messo in luce una diminuzione del 75% per effetto sostanzialmente degli stessi driver commentati nell'andamento del trimestre.

Al 30 giugno 2016, l'indebitamento finanziario netto è del 13,81 miliardi, in calo di 3,06 miliardi rispetto al 2015.

Il flusso di cassa netto da attività operativa nel corso del primo semestre dell'anno è risultato pari a 3,1 miliardi di euro.

La produzione è risultata pari a 1,734 milioni di barili al giorno, con un incremento dello 0,5 per cento su base annuale.

Eni ha pubblicato i dati relativi al primo semestre del 2016 e attraverso un comunicato l'AD Claudio Descalzi ha manifestato tutta la sua soddisfazione per i risultati ottenuti dall'azienda e specialmente per i primi segnali di ripresa conseguiti in un mercato ancora debole.

La produzione di idrocarburi ha superato le attese, compensando il periodo di fermo delle attività in Val d'Agri e le interruzioni di produzione registrate in Nigeria.

Nel complesso, il fermo in Val D'Agri ha pesato per 0,5 miliardi, parzialmente recuperati da una crescita produttiva in altre e aree e dalla riduzione della base costi, che ad esempio nel settore E&P è stata di 1 miliardo. "Manteniamo una struttura patrimoniale molto solida fondata sull'autofinanziamento degli investimenti ad un prezzo Brent di 50 dollari/barile". Il cda, riunito ieri per l'approvazione dei conti semestrali, propone all'assemblea la distribuzione di un acconto sul dividendo pari a 40 centesimi per azione.