Ecco il vero spirito olimpico: cadono, si rialzano e ripartono insieme

Ecco il vero spirito olimpico: cadono, si rialzano e ripartono insieme

Un gesto di altruismo e solidarietà per diventare l'immagine in pochi istanti delle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

A causa di un rallentamento improvviso nell'andatura della corsa, infatti, Nikki Hamblin, atleta inglese ma naturalizzata neozelandese, viene colpita per sbaglio da Abbey D'agostino, la 24enne collega statunitense, durante una delle batterie della 5000 metri femminile.

Il racconto è tutto da leggere e le immagini da vedere. La D'Agostino è la prima a rialzarsi e incurante per il proseguo della gara si volta e aiuta a rialzarsi la Hamblin, rimasta a terra. La D'Agostino cade altre due volte e tocca alla Hamblin sorreggerla.

Una scena di fratellanza che fa davvero bene allo sport, mettere da parte la competizione per aiutare un collega in difficoltà, tutt'altra storia rispetto alle brutte scene viste fra un atleta egiziano e un israeliano qualche giorno fa. La D'Agostino si fa male e non riesce a raggiungere il traguardo. Le due atlete lo taglieranno insieme, da ultime classificate perdendo la qualificazione. A quel punto, è la Hamblin a rimetterla in piedi prima di proseguire la gara andando a caccia delle avversarie. Sono tutte e due di nuovo in pista, ripartono, si sorreggono a vicenda. Il primo ha rifiutato di stringere la mano al secondo dopo una sconfitta, una scelta sanzionata dal comitato olimpico e bollata come anti-sportiva e contraria allo spirito dei giochi. Questo è lo sport signori.