Di Maio, figuraccia sulle lobby. Il Pd trova pan per focaccia

Di Maio, figuraccia sulle lobby. Il Pd trova pan per focaccia

A loro sento di dover chiarire il senso delle mie parole e di un accostamento ('lobby degli inceneritori' e lobby dei malati di cancro') che può essere apparso infelice: in Parlamento ci sono portatori di interessi negativi, come quelli degli inceneritori, e portatori di interessi positivi, come quelli appunto delle associazioni dei malati di cancro, che devono poter dialogare con le istituzioni affinché il Parlamento approvi leggi a favore del loro diritto alla salute. "Il problema è la politica senza spina dorsale, che si presta sempre alle solite logiche dei potentati economici decotti" questo il contenuto dell'analisi postata su Facebook con la definizione di "lobby dei malati di cancro" sulla quale è esploso il caso. Immediata la reazione sui social network e in Parlamento, dove deputati e senatori Pd, in particolare, hanno preso a bersagliare il dirigente M5s. Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, nonché collega pentastellato, ha scritto su Twitter: "Più facile incontrare i lobbisti che assumersi le proprie responsabilità", riferendosi alla partecipazione di Luigi Di Maio all'incontro organizzato con la società lobbying. Se ti incontri con le lobbies, anche solo per dire che il loro è un mondo che va regolamentato, lo fai in chiaro. "Il suo è solo sciacallaggio".

"La polemica politica, lo scontro fra partiti, la dialettica parlamentare, hanno una linea di confine che non può essere in alcun modo superata, quella del rispetto e del decoro. Ieri sera sono stato volentieri alla loro presentazione dell'elaborato, rispondendo alle curiosità degli intervistatori".

Una frase, quindi, senza intenti offensivi e che contiene in sé un giudizio di valore ma forse poco felice vista l'accezione che viene data comunemente alla parola "lobbisti". Ovviamente presente anche l'ex presidente dell'Autorità Garante per l'Infanzia Vincenzo Spadafora, che dallo scorso aprile si occupa di curare le relazioni istituzionali del vicepresidente della Camera. Ma cosa ne sa Di Maio del dolore, del senso di solitudine, dei bisogni, di famiglie costrette a fare i conti con una terribile malattia.

Facendo una gaffe quando ha definito lobby le persone malate. Ci sono, comunque, altre frasi molto più recenti, pronunciate da Di Maio contro la professione lobbistica sempre per attaccare Matteo Renzi. Maneggione, affarista, faccendiere, questi sono i sinonimi che da noi vengono subito in mente se si parla di questa figura professionale, mentre in tutto il resto d'Europa il mestiere del lobbista è pacificamente riconosciuto, accettato e soprattutto normato. Perché in un passaggio del suo intervento, in un elenco delle lobby finisce anche quella dei "malati di cancro".

Quindi il post "riparatore" con tanto di accuse agli acerrimi nemici del Pd: "Sono dispiaciuto che a causa delle mie affermazioni, strumentalizzate ad arte dal Pd, le associazioni dei malati di cancro siano finite in una becera polemica politica".