DC Comics: un primo sguardo a Harley Quinn Rebirth #1

DC Comics: un primo sguardo a Harley Quinn Rebirth #1

La prassi del pubblico internettiano ormai la conosciamo, e negli ultimi due giorni ce la siamo vista sbattere prepotentemente in faccia: il web aveva già deciso, Suicide Squad doveva essere l'ennesimo capitolo infelice, brutto e scandaloso dell'universo cinematografico DC/Warner. Usa scene forzate pur di inserire la fantomatica risata del Joker, non si preoccupa di moltissime coerenze, ma non gli importa e probabilmente non importa a buona parte dei fan che sapranno apprezzarlo. Durante il 'fan event' c'è stato anche un collegamento in diretta con la premiere europea del film nel corso del quale i fan hanno potuto interagire con il cast di Suicide Squad. E' ad oggi il film più atteso.

Sparatorie, teste che volano, parolacce e criminali, alcuni da strapazzo altri a ragion veduta. Il film non è di certo una produzione da Oscar, ma comunque ha dei suoi lati positivi.

Il red carpet di Suicide Squad è stato un vero affare da star: a calcare il red carpet del Leicester Square di Londra, tutto il pericolosissimo squadrone della DC Comics inclusi Joker, Harley Quinn and Captain Boomerang.

Non posso soffermarmi sulla trama, perché sarebbe un tripudio di spoiler, ma basti sapere che un evento particolarmente significativo in Batman v Superman, pellicola segnata da una più che latente paura nei confronti dei metaumani, porterà Amanda Waller, agente governativo, a suggerire la nascita della Task Force X. Il film di Ayer invece non riesce ad avere una struttura in grado di dare un contesto a personaggi sulla carta potentissimi. Will Smith interpreta Deadshot, un killer mercenario. Altro film che non si può dire perfettamente riuscito, ma che risulta perfettamente godibile e di intrattenimento. E dal fantasy più pacchiano arriva tutta la loro caratterizzazione, con tanto di effetti speciali che sembrano presi da un brutto video di dance polacca.

È partita la più classica delle velleitarie petizioni per chiudere Rotten Tomatoes sostenute da 17.000 e passa firme, come se la colpa fosse di un sito che fa il solo lavoro di aggregare pareri altrui e trarne una media, e pare si stia diffondendo un'aria da preventiva presa di posizione contro le stroncature. "Se non piango quasi ogni giorno rischio di tenerlo dentro e poi questo finisce per manifestarsi in maniera distruttiva, magari manifestandosi sulla mia pelle".