Corea del Nord, lanciati due missili in territorio giapponese

In Giappone il ministro della Difesa Gen Nakatani ha ordinato lo stato d'allerta alle proprie forze di auto difesa (Sdf) dopo che uno dei missili è caduto, alle 7:50 ora locale, in acque giapponesi.

La Corea del Nord ha lanciato un missile balistico dalla costa nord orientale. Il primo razzo sarebbe esploso subito dopo il lancio. "Non ci sono stati segnali d'allerta, e' un gesto estremamente problematico e pericoloso dal punto di vista della sicurezza degli aerei e della barca", ha sottolineato il portavoce del governo, Yoshihide Suga.

Uno dei due missili ha terminato la sua corsa nelle acque territoriali giapponesi, a circa 250 chilometri dall'isola di Oga, nella prefettura di Akita. Si è riunita la task force per condurre ulteriori analisi nell'ufficio del premier Shinzo Abe. Se accertato sarebbe la prima volta dal 1998 che un razzo raggiunge le acque territoriali dell'arcipelago giapponese. un missile a medio raggio del tipo Rodong con una gittata di 1.300 km, consentendo eventualmente al razzo di raggiungere le coste nipponiche.

Ferma condanna del Giappone in merito agli esperimenti balistici della Corea del Nord.

Le sanzioni inflitte dall'Organizzazione delle Nazioni unite nei confronti della violazione degli accordi da parte della Corea del Nord, non hanno sorto alcun risultato. "Abbiamo protestato immediatamente con la Corea del Nord".

I test balistici continuano senza sosta sotto la costante supervisione del governatore Kim Jong Un.

Nei giorni scorsi la Corea del Nord aveva minacciato gli Stati Uniti e la Corea del Sud di "azioni militari" di ritorsione se quest'ultimi avessero dispiegato il sistema di difesa antimissile che dovrebbe entrare in funzione entro la fine dell'anno.