Celebrata a Palazzo Vecchio la prima unione civile di Firenze

Celebrata a Palazzo Vecchio la prima unione civile di Firenze

A celebrare le unioni, il sindaco Dario Nardella in persona con la fascia tricolore, in una Sala Rossa piena di parenti e di amici delle due coppie. Ad accompagnare il rito, nella sala gremita (anche di fotografi, giornalisti e videocamere), l'Inno alla gioia di Beethoven. "Sono grato a voi, Mauro e Michele, per aver scelto questa data - ha detto il sindaco Nardella - Oggi è il giorno della Liberazione, in cui ogni anno ricordiamo il sacrificio di tante donne e tanti uomini, che hanno perso la vita per dare a tutti gli stessi diritti e gli stessi doveri, per donarci l'uguaglianza come ci indica la nostra Costituzione, e per regalarci la libertà, che è anche libertà di amare e di essere felici". Poi, dopo lo scambio degli anelli, e le lunghe formalità della firma dei registri da parte della coppia e dei testimoni, Nardella si è rivolto timidamente a Mauro e Michele e, sorridendo, ha sussurrato: "Credo che possiate anche baciarvi". "Esprimere l'amore verso l'altro vuol dire anche fissare un sentimento verso l'altro ed è qualcosa di importante".

Una grande folla ha assistito alle nozze di Mauro Mori e Michele Lorenzini, in molti hanno applaudito quando Nardella, in un gesto a suo modo storico per Firenze, ha pronunciato le solenni parole che dichiaravano Mori e Lorenzini uniti civilmente. "Vi auguro di rimanere invincibili col vostro amore e col vostro sorriso per tutta la vita".