Cantone: "sì ad una legalizzazione intelligente delle droghe leggere"

Fino a poco tempo fa ero assolutamente contrario all'idea della legalizzazione perché non mi convincevano gran parte degli argomenti, che servisse cioé per sconfiggere la criminalità organizzata, perché le droghe leggere sono una parte insignificante degli utili della mafia, o che servisse per evitare una serie di problemi di salute dei ragazzi. Sono le parole del presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, in merito alla proposta di legge del sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova.

"Non possiamo addurre tra le motivazioni a favore della legalizzazione delle droghe leggere - afferma Gratteri - il fatto che per questa via si colpiscono le organizzazioni criminali, perché i guadagni che le mafie ottengono per questo canale sono risibili rispetto a quelli che fanno con le droghe pesanti". Ma c'è questo argomento, evitare contatti di giovani con ambienti della criminalità organizzata, e l'altro aspetto è che droghe leggere controllate probabilmente evitano interventi chimici che stanno portando anche alla tendenza all'assuefazione o al vizio. "Questi due argomenti mi portano ad essere molto più laico".

"Io credo che ci siano cose su cui la proibizione resta indispensabile - ha chiarito Cantone - il proibizionismo sulle droghe pesanti e' giusto, mentre sulle droghe leggere ci sono questi due argomenti, cioe' evitare i contatti con la criminalita' organizzata e consentire l'uso di droghe leggere controllate che siano il meno possibile trattate chimicamente e che quindi facciano meno male possibile".

La legalizzazione di droghe leggere "in maniera intelligente e controllata non è una bestemmia". Ancora più netta l'apertura dell'europarlamentare dem Pina Picierno: "Bene Cantone sulla legalizzazione della cannabis".

Ciò che è certo, è che quell'affermazione di Cantone: legalizzare la cannabis per tenere i giovani lontana dalla criminalità, ci sembra francamente troppo ottimistica.

Comunque sia, in tutta onestà, proprio come la legge, anche il Presidente Cantone sarebbe da rimandare a settembre se non fosse che, proprio come alcuni suoi colleghi che fortunatamente han cambiato mestiere, con le sue dichiarazioni Cantone scala sempre le vette di tutti i palinsesti (e non solo d'estate), quindi, amichevoli rimbrotti a parte, il Presidente dell'Anac va caldamente ringraziato per aver rilanciato il sasso nello stagnante dibattito sulla legalizzazione della cannabis. Si lavori senza indugio, piuttosto, a migliorare la lotta allo spaccio. Un convinto no espresso piu' volte dal magistrato in prima linea contro il narcotraffico. E' un formidabile strumento antimafia.

'Quando si legge la proposta legislativa e si scopre che prevede che i maggiorenni possano detenere una modica quantità per uso ricreativo: 15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa, che prevede l'auto coltivazione a casa fino a 5 piante ma è vietata la vendita del raccolto, altra ipocrisia, e che prevede i Cannabis Social Club, ed inoltre la legge prevede che ai maggiorenni residenti in Italia sarà consentita la coltivazione in forma associata in enti senza fini di lucro fino a 50 membri.