Autopilot Tesla si riscatta: salva un uomo portandolo in ospedale

Autopilot Tesla si riscatta: salva un uomo portandolo in ospedale

Ma cosa è accaduto a Joshua Neally?

L'autopilot Tesla ha salvato una vita L'Autopilot di Tesla è un sistema di guida autonoma che negli ultimi tempi è stato al centro di feroci polemiche per aver causato numerosi incidenti, tra cui uno mortale. Accortosi che qualcosa non andava, dopo aver avvisato telefonicamente sua moglie ha inserito sul navigatore satellitare il più vicino ospedale come destinazione, attivando l'autopilot.

Joshua Neally stava guidando la sua Tesla Model X dal suo ufficio nella città statunitense di Springfield, Missouri, alla vicina Branson, dove il protagonista di questa vicenda abita.

Al cordoglio di Elon Musk, chairman e Ceo di Tesla Motors, fa seguito l'inevitabile tam-tam mediatico che, puntando il dito verso tecnologie considerate da molti ancora poco mature, sancisce che l'Autopilot di Tesla sia poco sicuro e non all'altezza delle situazioni più complesse. L'errore di Brown, probabilmente, è stato quello di affidarsi completamente a un sistema che è stato omologato e venduto per supportate l'automobilista "umano", e non per sostituirlo. Da interviste fatte in Cina ad altri guidatori di Tesla appare evidente - si legge nel report di Reuters - che i venditori della Casa americana non informano correttamente gli acquirenti, utilizzando il termine cinese zidong jiashi' che significa letteralmente guida automatica, ma che non corrisponde affatto alla funzione autopilot che è un aiuto semiautomatico alla guida in autostrada.

Se le vetture in grado di muoversi in completa autonomia non arriveranno sul mercato prima dei prossimi quattro anni, almeno secondo le stime di alcuni dei principali produttori di auto che già stanno lavorando a questa possibilità, esistono già dei sistemi di guida integrati in alcune vetture che hanno l'obiettivo di assistere i guidatori contribuendo a rendere più sicura la guida. Aggiungi il tuo commento qui sotto!