Arzano, sciolto il Comune per camorra

Arzano, sciolto il Comune per camorra

I carabineri avevano avviato subito delle indagini e i primi accertamenti hanno portato a un risultato: è emerso che uno dei membri della confraternita di San Giovanni era cugino di secondo grado della Bagarella, la moglie di Riina. Sempre in quella occasione il sindaco Lea Savona aveva difeso il suo paese minacciando querele. L'accesso - spiegò lo stesso sindaco per nulla sorpresa- riguardava l'assegnazione di alcuni appalti come quello relativo alla costruzione di un impianto polivalente nei pressi del campo sportivo. La commissione di accesso prefettizia ha anche rilevato nella sua relazione si assunzioni in comune di parenti di boss mafiosi e sull´appalto per i campo sportivo.

Il caso del comune siciliano era approdato in Commissione Antimafia regionale. "Il presidente della Regione Siciliana Crocetta - si legge nel comunicato del Consiglio dei ministri -, invitato a partecipare a norma dello Statuto speciale della Sicilia ma nell'impossibilità di partecipare, ha comunicato il proprio assenso allo scioglimento di Corleone". E per protesta i quattro consiglieri dem, all'opposizione, si erano dimessi qualche settimana fa.

Il comune di Corleone è stato sciolto per infiltrazioni mafiose.

Si tratta di una sentenza in qualche modo "annunciata" dalla dichiarazione fatta a gennaio dallo stesso Alfano che rese noto l'accesso agli atti del Comune. Chi ha sbagliato deve pagare duramente. "Da parte nostra ci impegneremo per ricostruire a Corleone un fronte degli onesti, che lavori per una ripartenza della città, fondata sui valori di legalità e giustizia sociale". Finì arrestato un dipendente del Comune, Antonio Di Marco. I commissari del Ministero erano stati inviati circa otto mesi fa e da allora si attendeva l'esito dell'ispezione, mentre l'amministrazione guidata dall'ormai ex sindaco, Leoluchina Savona, continuava a perdere consenso sia in consiglio comunale, che tra gli abitanti della cittadina in provincia di Palermo. "Ci auguriamo - conclude Raciti - che Corleone possa superare presto questa nuova difficile pagina e avere un'amministrazione e un Consiglio comunale degni della sua storia migliore".