Ad Amatrice i funerali di Stato delle vittime

Ad Amatrice i funerali di Stato delle vittime

Dopo le polemiche esplose nei giorni scorsi (terremoto-in-centro-italia/">LEGGI ANCHE: FUNERALI DEI TERREMOTATI A RIETI: SCOPPIA LA POLEMICA TRA GLI SFOLLATI: "NON CI ANDREMO, RIDATECI LE SALME), sono stati resi ufficiali tutti i dettagli della cerimonia: sarà alle 18". Un lungo elenco, salutato al termine con un forte applauso, che ha dato l'inizio ai funerali ad Amatrice, per le vittime del terremoto che ha devastato il centro Italia.

Nella giornata di oggi era scattata la protesta dei cittadini di Amatrice, determinati nel voler piangere i propri morti nel loro paese e non a Rieti.

Prima l'ipotesi di celebrare i funerali delle vittime a Rieti.

"Ci hanno assicurato navete e maxischermi, ma non accettiamo di salutare i nostri cari in televisione", dice qualcuno commentando una scelta che gli stessi funzionari della protezione civile hanno definito "dolorosa". "Sono figli di questa terra, non si capisce perché i funerali vadano fatti altrove".

Nell'omelia al brano letto, Monsignor Pompili ha detto che il terremoto è un evento naturale nato insieme alla Terra e prima dell'Uomo.

Alle parole del vescovo di Rieti sulla responsabilità umana nelle calamità naturali sono seguite le parole del presidente del Senato Pietro Grasso. "Solo così - ha aggiunto - la ricostruzione non sarà una 'querelle politica' o una forma di sciacallaggio di varia natura, ma quel che deve: far rivivere una bellezza di cui siamo custodi". "Perché vogliamo che questo importante tributo che il vescovo darà alla popolazione e ai familiari delle vittime si svolga al meglio possibile presso l'area antistante l'istituto Padre Minozzi".

Ultimo bilancio: 292 morti - Intanto si aggrava il bilancio delle vittime: 2 corpi ritrovati ad Amatrice fanno salire a 292 il numero dei morti. Poi il presidente del Consiglio ha preso posto insieme alle altre alte cariche dello Stato per presenziare ai funerali. La protezione civile, i vigili del fuoco, i volontari, i miei concittadini con la morte nel cuore, hanno soccorso altre persone. Poi ha proseguito: "Ringrazio il premier Renzi, il presidente della Regione Nicola Zingaretti, per aver avuto la sensibilità di ascoltare le istanze di un popolo ferito, ma orgoglioso".