Verizon-Yahoo, operazione fatta per 4,8 miliardi di dollari

Verizon-Yahoo, operazione fatta per 4,8 miliardi di dollari

Marissa Mayer è stata assunta come amministratore delegato nel 2012.

Ma perché Verizon ha acquistato Yahoo?

Verizon, forte di una capitalizzazione di mercato di 210 miliardi di dollari e di circa 5 miliardi di dollari di liquidità a disposizione, dato per favorito da parecchi mesi, ha così battuto la concorrenza di tutti gli altri potenziali acquirenti giunti alla fase finale dell'asta.

Erano anni che Yahoo! soffriva un periodo di crisi che negli ultimi tempi si è fortemente ripercosso sia sui servizi agli utenti che sull'organizzazione interna dell'azienda.

Le piattaforme pubblicitarie di Yahoo, in particolare l'SSP video BrightRoll, lo strumento di analytics mobile Flurry e Gemini, la soluzione per il native, saranno aggiunte alla gamma ad-tech di AOL, che dovrà lavorare parecchio per integrarle e scegliere quali marchi mantenere. E' stato ipotizzato da piu' analisti che le attività di Yahoo potrebbero essere divise tra piu' offerenti, in quanto Verizon aveva espresso interesse non alla società nella sua interezza, ma solo ad alcune divisioni. AOL ha molti contenuti e relativamente pochi visitatori, quindi è possibile sfruttare meglio i contenuti che Verizon già possiede unendoli al pubblico di Yahoo e parallelamente puntare anche su servizi ad alto traffico come Yahoo Finance.

Yahoo non ha mai abbandonato l'idea di "portale" una filosofia molto diffusa (e remunerativa) agli inizi della diffusione del web.

Se nell'internet precedente al boom di Google (e poi di Facebook), Yahoo! era una vera e propria forza, oggi - lo affermano diversi analisti - il suo valore sarebbe più legato alle sue quote di partecipazione nel colosso della vendita al dettaglio cinese Alibaba.com che non al reale giro d'affari.

Anche il nome Yahoo! sparirà.

Il resto tutto nelle mani di Verizon che, naturalmente, non si è ancora sbilanciata sul futuro della Mayer.