Strage di Dacca: stasera il rientro in Italia delle salme

Strage di Dacca: stasera il rientro in Italia delle salme

I corpi, su disposizione del pm Francesco Scavo, saranno poi trasferiti al Policlinico Gemelli di Roma dove saranno sottoposti all' esame autoptico.

A bordo dell'aereo partito ieri da Roma per il Bangladesh e incaricato dell'operazione del rimpatrio delle salme, ha reso noto la Farnesina, è partito anche il viceministro degli Esteri Mario Giro in rappresentanza del governo, accompagnato dal capo dell'Unità di Crisi Claudio Taffuri. MATTARELLA A COLLOQUIO CON PARENTI DELLE VITTIME Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato con i parenti delle vittime dell'attacco al locale di Dacca, dove sono morti 9 italiani, in una saletta riservata del 31/mo Stormo, nella zona militare dell'aeroporto di Ciampino.

È stata quindi la volta dei diplomatici a raccogliersi davanti ai feretri, e dopo lo spazio per circa un'ora è stato aperto alla gente comune che anche ha voluto portare il suo tributo di dolore e solidarietà ai Paesi e alle persone colpite. Le autorità del Bangladesh stanno infatti esaminando le responsabilità nell'attacco terroristico, e in particolare il coinvolgimento o meno dell'Isis. La premier Sheikh Hasinaha preso parte alla commemorazione per le 22 vittime.

Le salme delle vittime giapponesi, invece, sono già arrivate in patria, accompagnate dai familiari che erano stati portati nella capitale del Bangladesh dopo la sanguinosa presa di ostaggi. La polizia continua a sostenere si tratti di estremisti locali, senza legami all'esterno del Paese.

Il commando sembra essere stato formato da tutti i giovanissimi di età compresa tra i 20 e i 22 anni, e di loro negli ultimi mesi non siano più avuto notizia; sarebbero stati riconosciuti da alcuni amici di compagnia guardando le foto di propaganda pubblicate dall'anno 2001. Impossibile interrogare i fermati, per ora, a causa delle condizioni di salute critiche, mentre entrambi sono in ospedale. Secondo Renzi "c'è una grande questione educativa e culturale che porta dei giovani a scegliere la strada del terrorismo folle proprio mentre Daesh incontra le prime difficoltà". Secondo alcune fonti, l'uomo, docente alla North South University (NSU) di Dacca, aveva lasciato il lavoro almeno cinque anni fa.