Piano Mps: ecco l'aumento da 5 miliardi

Piano Mps: ecco l'aumento da 5 miliardi

Ma non si arrestano neanche le voci che vorrebbero le nozze con Unipol banca.

I crediti "tossici" venduti ad Atlante: basterà a salvare la banca? Per salvare MPS saranno quindi usati i soldi custoditi delle casse per le pensioni dei professionisti. Padoan ha sottolineato che "con la commissione europea abbiamo da tempo un dialogo molto costruttivo" riguardo alla definizione pratica "dei gradi di flessibilità che, all'interno della normativa sul bail in, si possono ottenere".

I prossimi tre giorni saranno decisivi.

Il ministero dell'Economia e la Bce, nel varare il piano di salvataggio per Monte dei Paschi di Siena, dovranno necessariamente inserire tra le passività dell'istituto i risarcimenti spettanti agli azionisti della banca.

Ovviamente gli stress test europei non sono rivolti esclusivamente a Mps o alle banche italiane ma a un buon numero di istituti europei. Al mercato piace soprattutto il piano di smaltimento di sofferenze con la cessione immediata in una tranche di 10 miliardi di crediti deteriorati e non in più operazioni diluite in due anni come chiedeva la Bce. La capitalizzazione di Mps è precipitata di nuovo intorno agli 850 milioni di euro e nonostante le novità del 2016 per gli stress test non prevedano più l'assegnazione di un bollino per distinguere le banche "sane" da quelle "malate", secondo alcune informazioni preliminari l'istituto senese sarebbe stato collocato nella zona a più alto rischio. La proposta di intervento avanzata ieri da MPS è fatta di due fasi.

Aumento di capitale da 5 miliardi e taglio delle sofferenze nette per 10 attraverso una maxi-cartolarizzazione col sostegno del Fondo Atlante.

Così proprio la richiesta di Bruxelles di colpire chi detiene le obbligazioni crea un problema insolubile: nessun privato vorrà comprare parte delle azioni dell'aumento di Montepaschi, perché teme di essere poi coinvolto in una tempesta se gli altri investitori del mercato non lo seguissero: lo Stato dovrebbe infatti intervenire innescando il colpo di falce sui bond. Il Governo continua il dialogo con la Commissione europea per cercare di sfruttare i margini di flessibilità previsti della direttiva europea in caso di salvataggi statali in "casi eccezionali". Senza capirlo, la Commissione Ue ha creato un deterrente all'intervento nella banca dei nuovi protagonisti privati che sostiene di volere. Con Renzi alle corde che non può permettersi gli errori del passato.