Mattarella rende omaggio a vittime italiane Dacca

La bara, avvolta nel tricolore e coperta da fiori bianchi, e' stata accolta da un lungo applauso. Seduto nei banchi in prima fila anche la mamma di Claudia e la sorella Patrizia."Telecamere e macchine fotografiche devono restare fuori per volere della famiglia", dice padre Ottorino Vanzaghi. A presiedere la funzione funebre e' l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. Cesare Nosiglia, che ha ricordato il suo impegno sociale in Bangladesh a favore delle donne sfigurate con l'acido.

" Ciao sorellina, ho avuto la conferma che sei stata coraggiosa anche di fronte all'orrore". Ci parleremo tutti i giorni. "Grazie per la tua allegria, sensibilità per il prossimo e per la tua intelligenza". In precedenza, davanti al Municipio, il minuto di silenzio.

"La città è al fianco della famiglia. Al contrario, se riesco ad aiutare anche una sola persona a vivere meglio, questo è già sufficiente a giustificare il dono della mia vita - ha concluso l'arcivescovo di Torino - e la fede ci indica una via per non considerarci sconfitti: quella di non lasciarci mai vincere dal male, ma di vincerlo con il bene". Boschetti, marito di Claudia D'Antona, una delle nove vittime italiane, ha ricostruito la dinamica dell'azione di terroristi, ribadendo di essere scampato solo per pura fortuna alla strage perché al momento dell'irruzione del commando nel ristorante - teatro della mattanza - era impegnato in una telefonata all'esterno del locale. "È difficile immaginare cosa si prova - ha detto Lorenzo Barbero - è tremendo, terribile, non ci sono parole".

In piazza diversi esponenti della Giunta e del Consiglio Comunale, tra cui l'ex sindaco Piero Fassino, e il marito i figli di Antonella Sesino, la torinese scomparsa nell'attentato al Bardo di Tunisi.