Fermo, anarchici colpiscono le chiese

Fermo, anarchici colpiscono le chiese

Entrambi sono ritenuti responsabili di aver fabbricato, in concorso tra loro e senza licenza dell'autorità, ordigni esplosivi che sono stati poi trasportati illegalmente in luogo pubblico e fatti esplodere "al fine di incutere pubblico timore ed attentare alla sicurezza pubblica".

Il 19 luglio, dopo le attività svolte e citate precedentemente, la Procura di Fermo concordando pienamente con gli esiti investigativi dei carabinieri, ha emesso due provvedimenti di "fermo indiziato di delitto" nei confronti dei due uomini. I due, in procinto di partire per Inghilterra, sono stati arrestati dai carabinieri di Ascoli Piceno in collaborazione con i Ros di Ancona. Poi è stata fatta oggetto di attentato (nella notte tra il 7 e l' 8 marzo) la chiesa di San Tommaso di Canterbury a Lido San Tommaso di Fermo e poi ecco sempre nella notte tra il 12 e 13 aprile la bomba al portone di ingresso della chiesa San Marco alle Paludi di Fermo. Eppure, qualcosa dei sospetti di monsignor Albanesi (parroco di una delle chiese attaccate, San Marco alle Paludi) sembra aleggiare, come se questa apnea ottusa a un certo punto avesse trovato uno sfogo, un capro espiatorio, un bersaglio più preciso di altri. A questo punto, però, la città dovrebbe accettare di avere un problema: a Fermo una certa insofferenza, una certa esasperazione pronta a degenerare scorre, endemica, sottotraccia, ma c'è ed è inutile rifugiarsi nella fermanità, nel folklore vittimistico, non è una buona terapia, non serve. "E il substrato culturale è tale che diventa difficile ipotizzare anche una strutturazione politica precisa". Motivo? "In Francia mettono le bombe.". "In questo caso i fermati hanno posizioni di natura anarchica - è stato sottolineato -".

Scrive infatti Serra: "Tra venti di guerra, terrorismo, purghe alla turca e il vecchio Trump alle porte, ci sarà pane per i denti di chi vuole menare le mani". La sua devozione mescola sincerità popolare, paganesimo arcaico, massoneria, buone tradizioni, chiusure meno nobili: "Io sono credente", dicono in tanti, "ma non mi sta bene che un nostro concittadino stia dentro solo perché ha avuto sfiga".