Dacca: vittime torturate, "morte lenta e mutilazioni"

Dacca: vittime torturate,

"Siamo qui di nuovo a pregare e a deplorare un atto di terrorismo di una ferocia inaudita dopo quello del Museo del Bardo - ha ricordato Nosiglia -".

Sono morti così, Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D'Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D'Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti, uccisi da un commando di fanatici islamici. Ed in Bangladesh i miliziani dell'Isis sono tornati a far sentire la propria voce: "E' solo un assaggio- hanno fatto sapere gli estremisti tramite i propri canali social- ciò si ripeterà, ripeterà e ripeterà sino a quando voi avrete perso e noi avremo vinto". Nessun colpo di grazia.

L'autopsia. Mutilati in più parti del corpo con dei macete e altre armi da taglio. È la pace che invoca nell'omelia l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, per accompagnare nel suo ultimo viaggio terreno Claudia D'Antona, la torinese di 56 anni uccisa nell'attacco terroristico a Dacca. Ulteriori informazioni sulle armi usate dai terroristi arriveranno dai proiettili recuperati nel corso dell'esame autoptico.

Il ministro per gli Affari Esteri Gentiloni riferirà domani mattina alle 9:30 nell'Aula del Senato.

Inoltre, è stato ascoltato oggi dai carabinieri del Ros, in veste di testimone, Gian Galeazzo Boschetti, l'imprenditore italiano sfuggito alla furia degli attentatori di Dacca. Patrizia ha esordito citando alcune frasi di sant'Agostino, fra cui la citazione "la morte non è niente". Boschetti la moglie l'aveva già vista in un ospedale in Bangladesh, perdendo la fievole speranza che fosse sopravvissuta appena riconosciuta la salma.