Brexit, easyJet lascia Londra: chiesta la licenza in altro paese Ue

Brexit, easyJet lascia Londra: chiesta la licenza in altro paese Ue

Ormai tutti hanno iniziato a farsene una ragione.

"Finché l'esito delle negoziazioni tra Regno Unito e Unione europea non sarà più chiaro, EasyJet non ha la necessità di apportare altri cambiamento operativi o strutturali", prosegue la compagnia aerea, sottolineando che "non abbiamo progetti di spostarci da Luton, la nostra casa per 20 anni".

L'annuncio è arrivato il primo luglio direttamente da Easyjet, a pochissimi giorni di distanza dal risultato del referendum che ha sancito la vittoria della Brexit. I mercati, le borse e la sterlina sono stati i primi a mostrare i primi segni del Brexit, ma anche le persone hanno avvertito disagio, soprattutto gli studenti e i lavoratori.

L'uscita dall'Unione Europea, infatti, potrebbe costare alla famosa compagnia aerea i diritti di volo europei, garantiti esclusivamente alle compagnie comunitarie.

easyJet ha poi precissato di aver chiesto una licenza di trasporto aereo in un altro Paese della Ue "per continuare a volare in Europa", senza specificare in quale Paese sia stato chiesto il certificato. Questo consentirebbe alla compagnia di mantenere le tratte da sempre effettuate senza dover ricontrattare i diritti di volo.