Austria, ballottaggio presidenziali da rifare

Austria, ballottaggio presidenziali da rifare

Il Partito della Libertà aveva fatto ricorso denunciando "un numero robusto di irregolarità", tra cui, a suo dire, decine di migliaia di schede aperte prima di quando fosse consentito e un conteggio spesso effettuato da persone noj autorizzate a svolgere questo compito. Al voto vinse l'ecologista Alexander Van Der Bellen, che sconfisse il candidato del partito Fpö, Norbert Hofer, con una differenza di soli 30mila voti.

Tutto da rifare in Austria: la Corte costituzionale ha annullato il risultato dell'elezione presidenziale del 22 maggio che ha sancito la vittoria dell'indipendente Alexander Van der Bellen. "La nostra sentenza deve rafforzare il nostro Stato di diritto e la nostra democrazia", ha commentato a Vienna il presidente della Corte costituzionale Gehrart Holzinger pochi minuti prima di pronunciare la sentenza di annullamento del risultato del ballottaggio.

La Commissione europea "non ha commenti da fare su quella che è una decisione della Corte costituzionale di uno stato membro".

Riguardo Linz Strache aveva segnalato una partecipazione al voto schizzata addirittura al 598% nel cosiddetto "Sondersprengel", che significa "seggio elettorale speciale". I temi dell'immigrazione e la perdita di posti di lavoro sono stati centrali nel voto britannico, come nella campagna elettorale austriaca.

Secondo quanto appurato dalla successiva inchiesta (90 i testimoni ascoltati) non ci sarebbero stati veri e propri broglie, ma le procedure di spoglio dei voti non sarebbero avvenute secondo le procedure corrette. Le ragioni possono essere tante.