Virginia Raggi: la Procura di Roma apre un fascicolo sulle consulenze

Virginia Raggi: la Procura di Roma apre un fascicolo sulle consulenze

Dopo l'esposto dell'"Anlep" la Procura ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati: il cosiddetto "modello 45" - interessante la coincidenza che il vice presidente che ha firmato l'esposto sia un "qualunquemente" piddìno. Al centro della denuncia, la presunta omissione degli incarichi e dei relativi compensi, nel periodo in cui Raggi era consigliera comunale d'opposizione. Il fascicolo è stato aperto sulla base di un esposto presentato da un'associazione. Ma sembra di capire che non si procederà soltanto come atto dovuto. E aggiunge che potrebbe profilarsi il "reato di falso ideologico in atto pubblico", così come anche riferito in una dichiarazione all'Huffington post dal magistrato Alfonso Sabella, che in campagna elettorale era stato designato da Roberto Giacchetti come capo di gabinetto.

Nel corso di un'intervista a Euronews Raggi si è difesa a lungo. Una circostanza smentita su Facebook dalla stessa Raggi che aveva reso pubblica l'autocertificazione del 2015 nella quale specificava di aver svolto l'incarico, come legale fiduciario, per l'Asl, percependo un acconto di 1.878,69 euro e indicando, tra l'altro, la data di emissione della fattura, vale a dire il 2014. "Per me non è un problema", ha concluso la nuova prima cittadina della Capitale che ha dichiarato di aspettarsi "lealtà da parte delle altre istituzioni e del premier" e si è detta pronta a collaborare.

"Innanzitutto non si è trattato di consulenze ma di un incarico di assistenza giudiziale, che è molto diverso". Poi il neosindaco ha aggiunto: "La Asl aveva pagato più soldi di quelli che avrebbe dovuto pagare quindi doveva rientrare di alcune somme".