Valentino Rossi e la storia da riscrivere

Valentino Rossi e la storia da riscrivere

Aver vinto 10 titoli ma non esser ancor sazi. Esser l'unico ad aver vinto in quattro classi differenti ma non fermarsi a ciò. Esser nella storia del motociclismo e dello sport in generale ma non accontentarsi. Aver sempre voglia di nuove sfide, nonostante ci sia davvero poco da dover ancor dimostrare. Tutto questo è Valentino Rossi.

Il pilota italiano ha ancora fame e voglia di vincere. Non si arrende e combatte contro la supremazia spagnola, incarnata da Lorenzo e Marquez. Quest'anno ha tutta l'intenzione di riprendersi ciò che l'anno scorso gli è stato tolto. 37 anni e aver ancora tanto da dire e dare. Il tutto può davvero essere riassunto così. La storia e i record sono fatti per essere battuti. E di questo il numero 46 nazionale ne è sempre più convinto. I fatti sono pronti a darli per l'ennesima volta ragione?

I risultati e la competitività non gli mancano nemmeno in questo campionato. Certo, ci sono alcuni episodi sfortunati, come la caduta di Austin e la rottura al Mugello, ma la Yamaha gli ha messo a disposizione un moto di livello. E poi lui, con il suo talento, la sua classe e la sua determinazione, ci mette sempre e comunque del suo. Ciò che colpisce di Rossi è l'entusiasmo. Ne è convinto anche il noto giornalista esperto di MotoGp Paolo Beltramo, che in un’intervista esclusiva ai microfoni di Sports Bwin ha affermato: “Quando scherzando gli faccio notare che alla fine del suo contratto nel 2018 avrà 39 anni, lui mi risponde che la differenza fra me e lui è che lui si diverte ancora. Mi viene in mente una domanda che fecero a Keith Richards in occasione del concerto dei Rolling Stones a Roma una decina di anni fa. Gli chiesero cosa fosse secondo lui il rock. E lui rispose che l rock era lui. Ecco, Valentino potrebbe dire la stessa cosa del motociclismo”.

Difficile davvero fare una descrizione migliore. Rossi ha portato molta gente, italiana e non solo, ad appassionarsi di motociclismo e a stare incollati davanti alla tv durante i Gran Premi. Soprattutto per quel suo essere un po' fuori gli schemi. Già da quando gareggiava nelle piccole 125 è entrato nel cuore di tanti appassionati. Almeno due generazioni sono cresciute con il suo mito e avendo lui come idolo e punto di riferimento. Rossi sta alle moto come Maradona al calcio, come Alì al Pugilato, come Mennea all'atletica. E potremmo continuare ancora. All'infinito.

La differenza sta nel fatto che c'è chi ormai ha già fatto la storia ed è entrato di diritto a far parte del bellissimo album dei ricordi. E c'è invece chi la storia può ancora riscriverla. E non vuole assolutamente smettere di farlo. Perché, in fondo, vive per quello. Ed è per quello che un giorno il suo nome sarà inciso a fuoco nella mente di altre intere generazioni. Magari con qualche titolo mondiale in più. La Spagna del motociclismo è a dir poco avvisata. Valentino non ha alcuna intenzione di arrendersi.