Sfida Fassino Appendino Il M5S è il primo partito

Sfida Fassino Appendino Il M5S è il primo partito

Antonio Noto, direttore dell' istituto demoscopico Ipr Marketing, ha studiato i flussi elettorali avvenuti tra le Europee del 2014 e il primo turno delle Comunali. 832 raccolti dal Pd: circa 600 preferenze di scarto. Si tratta dei rimborsi al datore di lavoro previsti per legge come per molti altri consiglieri comunali.

Il Pd si prosciuga anche nelle ex "città rosse". A seconda che il vincitore sia Piero Fassino o Chiara Appendino si determinerà una maggioranza variabile, tra i 21, quindi appena sufficiente, e i 24 componenti. "Potrebbe andare in scena un tutti contro Fassino", ipotizza Noto. "La forza della nostra campagna elettorale sono le persone, abbiamo lavorato tutti insieme e questo è solo il primo risultato". "Non voterò Fassino", ha annunciato a caldo Morano.

Peggio ancora, Fassino con il suo 41,8% si è fermato lontano dai numeri che pensava di ottenere, mentre la Appendino ha fatto benone conquistando un ottimo 30,8%. Anche perché a Torino, osserva uno studio dell' Istituto Cattaneo, "mentre esiste un flusso di voti in uscita dal Pd verso la candidata del M5s, non esiste un flusso che procede nella direzione opposta".

Questo il commento del sindaco uscente intervistato da Sky. Anche se nei rispettivi programmi entrambi i candidati hanno dedicato spazio a temi sociali, i due tendono spesso a porre l'accento su questioni differenti.

A Napoli il centrodestra un suo candidato in corsa per la vittoria ce l' ha: Gianni Lettieri.

Napoli: exit Ipr-Piepoli, avanti De Magistris-Lettieri. Ed è ancora polemica tra il sindaco partenopeo e il premier: Renzi lo accusa di pensare "solo a insultare gli altri" e De Magistris, pacato più del solito, replica che "a volte c'è bisogno di far sentire la voce".

Il peso del M5s, nel capoluogo campano, è decisamente minore che altrove: 9,6%, frutto di poco meno di 39mila voti. "Il voto riflette una situazione di crisi sociale che in questi anni si è sentita in Europa, in Italia e nelle grandi città e che ha indotto gran parte dell'opinione pubblica a una situazione di malessere, disagio e disaffezione che si vede anche nella minore partecipazione al voto - ha proseguito - se il risultato finale conferma i dati dei seggi finora scrutinati guardiamo con fiducia al ballottaggio e ci rivolgiamo con fiducia ai torinesi". E così sarà al ballottaggio, prevede Noto, con De Magistris pronto a cannibalizzare i consensi di Brambilla e parte di quelli di Valente.