Santa Marinella, morte di Sara Bosco: si indaga per omicidio

Santa Marinella, morte di Sara Bosco: si indaga per omicidio

Poi punta l'indice su chi - a suo avviso - avrebbe venduto la dose costata la vita alla figlia: "Un afghano credo, ma lì ci sono di tutte le razze, spero che paghi, si vedeva che aveva 16 anni ma come fai a dare la droga a una ragazzina?" Non convince neppure la versione dei fatti fornita dalla madre di Sara: la donna ha raccontato di aver trovato per prima il cadavere della figlia e di aver allertato i soccorsi, ma la sua testimonianza pare avere diverse incongruenze.

Gli agenti della questura hanno sgomberato il Forlanini, partendo dalla corsia abbandonata in cui è stato ritrovato il corpo senza vita di Sara.

All'interno degli edifici sono state trovate complessivamente 24 persone, tutte denunciate all'autorità giudiziaria per occupazione abusiva: sei italiani, tra cui una donna incinta, quattro romeni, 13 extracomunitari e un ragazzo marocchino, arrestato perché in possesso di denaro e droga finalizzata alla spaccio e perché avrebbe dovuto trovarsi a Badolato Marina per scontare una misura cautelare.

Dunque, continua senza sosta il lavoro degli investigatori, per ricostruire le ultime ore di Sara Bosco e cioè sapere cosa è accaduto dopo che la ragazza ha abbandonato la comunità di Perugia per ritornare a Roma. Fra quei due e forse la scuola, non so, Sara ha cominciato a drogarsi. Ma Sara ormai non c'era più. A cominciare dagli approfondimenti tossicologici legati all'esame dell'autopsia, che diranno anche di più sull'overdose. Quindi si affaccia anche l'ipotesi del reato di prostituzione minorile; e la madre rischia di essere iscritta nel registro degli indagati con l'accusa di concorso in sfruttamento. E proprio nell'ex padiglione del Forlanini martedì mattina è iniziato lo sgombero: la struttura, da tempo in stato di abbandono, è diventata ricovero per sbandati e tossicodipendenti.