Salvataggio in Antartide, i dettagli della missione (quasi) impossibile

Salvataggio in Antartide, i dettagli della missione (quasi) impossibile

"Da Punta Arenas, i due pazienti saranno trasferiti in una struttura sanitaria che potrà assicurargli livelli di cure non disponibili alla base statunitense antartica Amundsen-Scott" ha precisato la NSF. "L'Antartide e' un ambiente che non perdona e punisce qualsiasi negligenza molto duramente" gli ha fatto eco Tim Stockings, direttore delle operazioni della base antartica britannica.

Partita la più pericolosa missione di salvataggio in Antartide, organizzata quando freddo e buio sono al culmine nel continente bianco.

Uno dei due aerei rimarrà a Rothera per offrire supporto nella ricerca e salvataggio, mentre l'altro volerà fino alla base americana per recuperare il paziente. "Ma sono contenta, perché ho trascorso molto tempo sui Twin Otter, con alcuni dei migliori piloti del mondo". Il Midwinter rappresenta anche il momento in cui, simbolicamente, tutte le stazioni scientifiche presenti in Antartide si riuniscono per festeggiare. Silenzio anche sulle condizioni di salute delle due persone, entrambe impiegati stagionali dell'azienda Lockheed Martin, impegnati in compiti di logistica. Si tratta di controlli previsti dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra) gestito da Enea e Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e analoghi a quelli previsti nelle altre basi del continente bianco. Per ragioni di privacy non sono state diffuse notizie circa le condizioni dell'uomo e le ragioni dell'emergenza ma, di certo, si sa che l'intervento dei velivoli canadesi è stato considerato inderogabile. Una base in Antartide è come una piccola città, dove servono cuochi, idraulici, elettricisti, e chi sappia gestire i rifiuti solidi urbani. Il rischio è infatti quello che la missione possa fallire provocando la morte dei soccorritori, quelle in gioco adesso sono le vite di molti uomini.

Nelle basi aperte in inverno restano al lavoro una dozzina tra ricercatori e personale tecnico e i problemi medici sono gestiti dal medico della base o con la telemedicina. Esclusa l'ipotesi l'infezione (i germi non sopravvivono a temperature così basse), rimangono l'intossicazione (che comunque si può curare nella base) ma soprattutto l'incidente e gravi problemi psicologici. La parte più dura e difficile è stata infatti compiuta: arrivare e ripartire dalla base Usa Amundsen-Scott del Polo Sud, nonostante i forti venti e temperature di -60 gradi, nel pieno dell'inverno antartico. La prima alba dopo l'inverno australe, è attesa il 12 agosto.