Roma, Raggi e gli incarichi alla Asl di Civitavecchia

Roma, Raggi e gli incarichi alla Asl di Civitavecchia

"Virginia Raggi, sarà lo stress della campagna elettorale, soffre di continue amnesie - ha commentato il senatore Stefano Esposito - Oggi scopriamo, dopo che anche in TV ci ha raccontato di vivere solo dello stipendio di consigliera comunale, che nel 2014 ha ricevuto dalla Asl di un Comune amministrato dai 5 stelle un incarico per recuperare soldi da uno che oggi è morto". Prudente e istituzionale la posizione di Nicola Zingaretti: "Io non ne sapevo nulla". Il presidente avrebbe comunque chiesto alla Asl di Civitavecchia di relazionare sulle reagioni dell'affidamento dell'incarico. L'onorario vero e proprio ammonta a 2 mila e 900 euro "su proposta del dirigente della struttura complessa affari generali e legali, dottor Rocco Doganiero". Ed è evidente che il Pd sguazza nei neuroni dellavvocato Raggi, decisamente provati dalla campagna elettorale. "Cosa che non ha fatto alla faccia della trasparenza e della legalità" hanno detto diversi esponenti romani e nazionali del Pd: da Orfini, presidente del partito, secondo il quale se lo scoop de 'Il Fatto Quotidiano' corrisponde a realtà "quello della Raggi non è una dimenticanza ma un reato", allo stesso Giachetti che arriva definire la Raggi "almeno bugiarda", dal responsabile giustizia dem Ermini secondo il quale la Raggi "ha agito in contrasto con la Legge Severino", ad altri esponenti del Pd secondo cui la candidata M5s "potrebbe essere ineleggibile".

Immediata la raffica di attacchi del Pd che ha accusato la candidata di "amnesia" reiterata, dopo aver omesso dal curriculum il praticantato svolto nello studio Previti e il posto nel cda della società di Panzironi, braccio destro di Alemanno.

Intanto Virginia Raggi si difende: "Questa è l'ultima goccia di fango prima del ballottaggio".

Ebbene, la Raggi non dichiara l'incarico del 2012 né nel 2013, quando diventa consigliere comunale, né nel 2014. Noi siamo più forti e andiamo avanti. "Mancano 48 ore e avremo finalmente la possibilità di voltare pagina". "Nel 2012 non era necessario essere iscritto ad albo speciale, l'incarico era mettere in esecuzione sentenza Corte Conti, la Asl era stata sostanzialmente truffata", spiega Raggi. "Ma di sicuro è un mio dovere verificare che queste scelte avvengano nel pieno rispetto dei criteri di legittimità e opportunità". Il magistrato smentisce così la versione del legale di Raggi secondo il quale tutto sarebbe stato dichiarato al momento della fatturazione. È quanto afferma l'avvocato Paolo Morricone, ribadendo quanto scritto in una lettera a fine maggio scorso pubblicata sul Fatto Quotidiano, che per primo aveva parlato della vicenda. Solo nell'ottobre 2015, Raggi ha dichiarato l'incarico ricevuto e l'acconto da circa 1800 euro incassato.