Renzi: "Se il PD perde non mi dimetto"

Renzi:

E nel Pd "mi stupisce che anziche' parlare di problemi veri si continua tutti i giorni a fare una guerriglia interna". "Assolutamente no. Abbiamo già detto che la permanenza al governo è legata all'esito del referendum", dice il premier ospite di 'Otto e mezzo' su La7. Insomma, contro i 5 stelle ha l'arma segreta: i 5 cerchi. "Il Pd è nettamente il primo partito in Italia, senza alcuna ombra di discussione", taglia corto Renzi. Ma io sono sostenitore di una legge elettorale, l'Italicum, che prevede il premio alla lista e non alla coalizione. In merito alla sconfitta netta a Napoli, dove era in corsa la candidata renziana Valeria Valente, ha invece affermato: "A Napoli abbiamo fallito, è andata male ma nel Napoletano abbiamo vinto in 7 comuni su 8". Agli azzurri arriva però un inatteso aiuto dal premier: "Se oggi ci fosse il ballottaggio, con l'Italicum, al voto andrebbero il Pd e Forza Italia". E Torino? "Tra Appendino e Fassino ci sono più punti di differenza che tra Giachetti e Raggi". "Non condivido la lettura della vittoria M5s". "Se dovesse vincere lei, questa grande occasione di creare posti di lavoro e di interventi sulle periferie salterà e mi dispiacerebbe". "L'alleanza con Verdini è un tema che riempie i talk show da un anno - evidenzia - Io non credo di aver fatto mai dichiarazioni su questo, se non aver detto che non c'è un'alleanza Pd-Ala in Italia o a Napoli". "Come Pd faremo campagna elettorale per i ballottaggi" ma il segretario non farà iniziative ma "se ci sarà bisogno si va". Su Twitter, tuttavia, Bersani pubblica l'analisi del senatore bersaniano Federico Fornaro, che dimostra come alle comunali il Pd abbia perso voti rispetto a cinque anni fa. "Quello che succede se perdiamo Roma è che saltano le Olimpiadi, ad esempio..."."Ho sentito che la Raggi ha detto che le Olimpiadi a Roma sono criminali". Può darsi, abbiamo un problema di classe dirigente che in alcuni territori passa il tempo a farsi le scarpe l'uno l'altro. "Io credo che l'esperienza e la competenza di Fassino possano essere un punto forte". Al centro non ci può essere la divisione tra i 'turbo' e 'non turbò'o' ma al centro ci deve essere chi vuole cambiare l'Italia. Il capo del Nazareno ha detto, in particolare, di non credere che il suo partito uscirà sconfitto dalla sfida di Milano, che vede contrapposti Beppe Sala e Stefano Parisi. "Piano piano ce la facciamo. Nel partito c'entriamo col lanciafiamme dopo il ballottaggio, lo assicuro".

"Dopo i ballottaggi entriamo nel partito con il lanciafiamme". Ma niente espulsioni: "Quelle le fanno gli altri", ha aggiunto. "Si deve mettere al centro chi lavora e non chi sta a pensare solo alla propria carriera".Renzi non risparmia una stoccata anche a Sinistra Italiana: "La sinistra radicale di Fassina e Airaudo non è pervenuta in queste elezioni", dice.