Renzi annuncia, il G7 italiano si terrà in Sicilia

Renzi annuncia, il G7 italiano si terrà in Sicilia

Un'Italia "più solida e credibile" è quella che ha detto di aver portato e rappresentato Matteo Renzi al summit del G7 in corso in Giappone. Sebbene le possibili location venute fuori quando nelle scorse settimane il presidente del Consiglio aveva prospettato una soluzione siciliana, fossero diverse e fra queste Lampedusa. "Molti gli argomenti che la presidenza nipponica ha messo in agenda, in attesa di passare il testimone all'Italia che organizzerà l'appuntamento nel 2017 in Sicilia". L'idea era la stessa che ha indicato nella newsletter di ieri: "Vorrei che ci fosse posto, al tavolo dei potenti, anche e soprattutto per chi non ha voce". Lo Sherpa sarà coadiuvato da un rappresentante presso il Ministero degli Esteri (Sous-Sherpa Esteri) responsabile solitamente dei temi trasversali, ambientali, economico-sociali e di sviluppo, da un rappresentante presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (Sous-Sherpa Finanze), che si occupa dei temi economico-finanziari dell'agenda del Vertice, e di un altro rappresentante del Ministero degli Affari Esteri (Direttore Politico), responsabile dei temi di politica estera e di sicurezza. L'ufficialità è arrivata ieri dallo stesso premier Matteo Renzi, che in realtà lavora da tempo al progetto di portare i grandi della terra dove il dramma dei migranti è più sentito e dove sono state salvate migliaia di vite.

Il pensiero di Matteo Renzi però va anche al referendum costituzionale: "Spero - ha detto - che prima o poi le polemiche di questi giorni finalmente si abbasseranno". Dice il sindaco di Taormina Eligio Giardina: "Sarà per noi una sfida da fare tremare i polsi, ma siamo pronti per strutture alberghiere, storia, tradizione e sicurezza".

Ed ha fatto anche un "appello ai dirigenti del calcio italiano: è il momento di prendere una iniziativa forte per restituire il calcio alle famiglie e agli appassionati. Ma spesso la verità non fa notizia, la paura sì". Presto il riconoscimento all'isola di 500 milioni, un impegno preso che verrà mantenuto in tempi brevi. Ma "chi vuole votare no ha tutto diritto di farlo.C'è un governo in Italia che sta realizzando alcune riforme ferme da anni". E precisa: "non è la lista della spesa, la wishlist di un sognatore che ama la propria terra al punto da volerla vedere al centro del mondo". E' un elenco puntuale di fatti che dimostrano l'attenzione del governo nazionale nei confronti della Sicilia.