Referendum sulla Brexit, è il giorno del voto che fa tremare l'Europa

Referendum sulla Brexit, è il giorno del voto che fa tremare l'Europa

Lo ha detto il leader euroscettico dell'Ukip Nigel Farage, dando per scontata una vittoria del Leave. Mentre lo yen, valuta-rifugio d'eccellenza dove gli investitori si precipitano quando c'è instabilità, è stato prima abbandonato dagli investitori scendendo fino a 106,44 sul dollaro, per poi riguadagnare terreno in zona 105, con i mercati tornati a prezzare un rischio-Brexit concreto.

Chi esce con le ossa rotte da questo voto sul Brexit è invece il premier britannico David Cameron, che però sceglie di non dimettersi con l'obiettivo di "stabilizzare la situazione nel breve periodo e trovare le migliori soluzioni nel lungo periodo", come chiarito dal ministro degli Esteri Philip Hammond. Il partito laburista sta lavorando sul presupposto che al referendum sulla Brexit vincerà il 'Leave'. Le reazioni del mondo intero sono sconvolgenti: le prime conseguenze sono un crollo del valore della sterlina, e le prime richieste di dimissioni per David Cameron. Lo ha spiegato una fonte del partito, come riferisce il Guardian.

L'UE perde la Gran Bretagna: chiave di volta per l'integrazione o fine dell'Unione?strong>. "Naturalmente spero che la Gran Bretagna rimanga nell'Ue, ma la decisione spetta ai cittadini britannici", ha detto in una conferenza stampa. Si tratta di una storia mai decollata, fatta di tante rinunce da parte dell'Unione, di tante concessioni in termini di "opt-out" (di possibilità di non aderire a dei pezzi dei regolamenti UE) per un Paese che della sua indipendenza e del suo "splendido isolamento" ha sempre fatto una bandiera. In Scozia, nel referendum sulla Brexit, ha vinto il 'Remain' con 1.661.191 voti contro i 1.018.322 andati al 'Leave' a fronte di un'affluenza del 67,2%: Glasgow, la grande città portuale scozzese, vota al 66,6% per Remain, contro il 33,4% di Leave e Edimburgo, vota a favore della permanenza nell'Unione Europea con una percentuale del 74,4% contro il 25,6% di Leave. "In un modo o nell'altro i migranti arrivano da Calais, lo si vede tutti i giorni sui giornali".

Infine (last but not least, potremmo dire), il giorno dopo il voto dovranno ufficialmente riprendere le trattative fra Berna e Bruxelles, congelate in vista del 23 giugno. La legge che ha istituito il referendum ha previsto che possano votare: i cittadini britannici e i cittadini irlandesi residenti nel Regno Unito; i cittadini del Commonwealth che hanno il permesso di soggiorno permanente nel Regno Unito; i cittadini britannici e i cittadini irlandesi nati in Irlanda del Nord che risiedono all'estero e che negli ultimi 15 anni sono stati iscritti negli elenchi elettorali. Dopo le prime 377 circoscrizioni scrutinate, sul totale di 382, i risultati delle urne indicano un vantaggio l'uscita dalla Ue con 51,8% rispetto al remain che ha ottenuto 48,2%. Potrebbe essere la scossa pericolosa, l'ultimo appello, per un'Europa ossificata, non più in grado nemmeno di rintuzzare gli attacchi alla libertà di stampa, espressione, circolazione degli esseri umani che vengono da troppi Paesi che usano l'Unione europea solo per avere finanziamenti. Il responsabile dello spoglio dichiarerà il risultato definitivo al municipio di Manchester.