Paolo Virzì, un regista che vuol bene alle sue donne

Paolo Virzì, un regista che vuol bene alle sue donne

"La pazza gioia" al cinema a Torino.

E queste due donne come sono state dirette da un uomo come suo marito Virzi? Potemmo dunque intravedere qui la reale nascita de La Pazza Gioia. Attorno a Beatrice e Donatella ruotano personaggi secondari, che entrano ed escono dalle loro vite, dalla loro folle fuga, da questo splendido film in cui si diventa matti per amore. "E io dovevo gasare le due attrici a essere senza freni, specialmente Valeria nel ruolo della sedicente contessa Beatrice doveva essere senza super-io, senza quel poliziotto interiore che ti controlla la maschera dell'ipocrisia".

Beatrice è una donna eccentrica, sempre attenta all'apparenza, cresciuta (a suo dire) a stretto contatto con personaggi aristocratici. Sembrano essere proprio le donne la costanza del cinema del talentuoso regista di Livorno: figure fragili ma scolpite con una sensibilità assolutamente poco comune. In realtà per ritrovare se stesse, e provare a rimettere insieme la propria vita. Il film racconta la storia di due donne psicologicamente instabili, Morandini Valdirana (Valeria Bruni Tedeschi) e Donatella Morelli (Micaela Ramazzoti), costrette dal tribunale a sottostare a una terapia di recupero nella Villa Biondi. La pazza gioia è allora un grido d'allarme, la ricerca ossessiva di uno spazio di fuga, di una stanza tutta per sé.

Sarà al cinema dal 18 maggio La pazza gioia, la nuova commedia di Paolo Virzì con protagoniste Valeria Bruna Tedeschi e Micaela Ramazzotti.

Virzì non vuol dare lezioni a tutti i costi, anche quando affronta temi delicati e difficili come la malattia mentale, non denuncia urlando, preferisce continuare a fare quello che gli riesce meglio: emozionare. La sceneggiatura di questo dodicesimo lavoro del regista toscano reca la firma dello stesso Paolo Virzì e di Francesca Archibugi. Tutta la pellicola ruota intorno a questa amicizia che si rafforza ad ogni tappa, che tende a valorizzare la bellezza di una relazione vera, senza pregiudizi e che mostra come non bisogna temere la pazzia e le persone che soffrono di disturbi mentali, perché dietro ad ognuno c'è un vissuto doloroso, c'è una battaglia che sta combattendo. Non resta dunque che prestare ascolto all'unica sorpresa che il film tiene in serbo: si tratta di una storia che fa piangere e fa ridere molto di più di quanto ci si potesse mai aspettare; è più una commedia e più una tragedia di quanto dalle scene del trailer si potesse capire.

Due ore di film durante le quali, ognuno di noi, potrà riconoscersi nell'indomabile desiderio di libertà delle due protagoniste.

La Pazza Gioia ha fatto il suo ingresso nelle sale italiane ieri, dopo l'enorme successo riscosso al Festival di Cannes.