MESSINA. "Senza tregua" contro la mafia dei Nebrodi, 23 arresti

MESSINA.

I poliziotti del commissariato di Capo d'Orlando e della Squadra mobile di Messina hanno eseguito una ordinanza di misure cautelari nei confronti di 23 persone, di cui sedici sottoposte a custodia cautelare in carcere e sette agli arresti domiciliari. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Messina, Salvatore Mastroeni, su richiesta dei sostituti procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, Vito Di Giorgio, Angelo Cavallo e Fabrizio Monaco.

Lo scambio di corrispondenza successivo era imperniato su un'estorsione da compiersi a danno di una ditta di Sant'Agata di Militello che effettuava lavori sia in Calabria che in Sicilia.

L'operazione "Senza tregua" della Polizia di Stato ha inferto un duro colpo al clan mafioso di Tortorici (Me).

"Sul possibile collegamento tra gli arrestati e i terreni sequestrati e oggetto di interdittive non rispondo, perché' ci sono indagini in corso".

Sia gli stretti rapporti del Foraci con Rocchetta, come l'investitura ricevuta dai giovani Bontempo Scavo, vengono ritenuti "elementi univoci e concludenti", sia sul ruolo associativo che sulla crescita del ruolo di Foraci che diviene, dopo la scarcerazione, pedina fondamentale dell'associazione, come si evince dall'intensa attività criminale, dalla rete dei contatti e dai propositi di armare il gruppo. La Tortorici libera, laboriosa e democratica sa bene che parlare di mafia per capire e comprendere le dinamiche mafiose nel territorio è un fatto positivo. I presunti affiliati al clan sono accusati di gestire il racket delle estorsioni nella fascia tirrenica oltre al traffico e allo spaccio di stupefacenti. E' un segnale di speranza voglio ringraziare il questore di Messina Giuseppe Cucchiara, il procuratore Guido Lo Forte e gli altri magistrati. Così come hanno fatto con le truffe dei fondi europei tenendo le persone sotto scacco e mettendo la loro dignità sotto i piedi.

Le indagini sono state avviate a pochi giorni dall'attentato al presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci.