Laura Pausini furiosa: dito medio "Dedicato a quello str..."

Laura Pausini furiosa: dito medio

Neanche a dirlo grande calore dei fan, accampati fuori dallo stadio e poi disciplinatamente in coda ai tornelli, accorsi da tutta Italia per questo importante esordio a San Siro. Dopo essere stata la prima donna a esibirsi a San Siro, è anche la prima artista femminile impegnata in una serie di concerti negli Stadi, perché Laura sa stupire i suoi fan e non solo.

Uno show internazionale curato nei minimi dettagli: dall'enorme palcoscenico disegnato dalla stessa Laura con due enormi passerelle che le consentono di abbracciare il suo pubblico. Il brano di apertura del concerto è proprio "Simili" brano che racconta e canta le diversità, peraltro scelto come inno ufficiale del Roma Pride 2016. Ad aprire lo spettacolo un monologo inedito scritto per l'occasione da Massimiliano Bruno. Non vediamo l'ora di scoprire chi sarà stato...

Ma con chi ce l'aveva Laura? 'A quello str**** che ha scritto che stasera non c'era nessuno' ha rimarcato la cantante romagnola con voce ferma, sollevando il braccio e mostrando il dito medio. Anche ieri sera era tutto sold out - ha urlato al cantante dal palco -. La cantante, invece, ha raccolto un successo strepitoso. Saranno quaranta le esibizioni di Laura Pausini per un totale di quarantacinque canzoni a serata. Saluti finali sulla reprise di "Simili" tra coriandoli e quadrifogli lanciati sul pubblico. La carrellata di note passa attraverso un medley "anni Duemila" (Il tuo nome in maiuscolo, Nel modo più sincero che c'è, Casomai, Un fatto ovvio, Colpevole, La prospettiva di me, Emergenza d'amore) che trascorre in un momento intimo e toccante (Celeste, È a lei che devo l'amore) quindi passa allo sfogo energetico tutto dedicato alla "madre" musica (Con la musica alla radio, Benvenuto, Io canto, Per la musica).

Se la celebrità comporta spesso ammirazione e idolatria da parte di folle in estasi e fans urlanti, l'altro lato della medaglia è rappresentato dalle inevitabili critiche e malignità alle quali le star si trovano per loro natura esposte; critiche e malignità che il buon senso e la gratitudine dovrebbero riuscire a sopportare senza troppe cadute di stile, lasciando magari scivolare le opinioni meno favorevoli come miele su un albero.