La visita di Obama a Hiroshima

Quindi il presidente Usa ha sottolineato la necessità del disarmo nucleare, affinché i fatti di Hiroshima e Nagasaki non si ripetano: "Dobbiamo fare di più per evitare di soffrire di nuovo, tra pochi anni gli hibakusha non ci saranno più". Stessa cosa ha detto Obama durante un'intervista con la Tv nipponica NHK sostenendo che "in guerra i leader sono chiamati a fare scelte difficili, sono gli storici a doverli giudicare".

Ma di portata storica sono anche i temi affrontati dal Presidente, che allo scadere del suo secondo e ultimo mandato sceglie Hiroshima per parlare di armi nucleari e dell'impegno per il futuro a creare un mondo libero dalle armi nucleari.

"Non voglio le scuse di Obama, solo stringergli la mano, senza odio..." È per questo che siamo qui a Hiroshima. Per i giapponesi il G7 può dirsi di fatto concluso anche se stamattina il premier nipponico Shinzo Abe riceverà gli ospiti davanti al santuario di Ise Jungu - in una terra molto conosciuta per i templi scintoisti - e consegnerà a Renzi, come alla Merkel a Cameron a Trudeau e Hollande, una cartellina di lavoro dove ha messo un opuscolo di quindici pagine che spiega con grafici e tabelle i successi della Abenomics.

Obama ha deposto una corona di fiori, a suo nome, sul Memoriale della Pace. Poi l'avvento di Xi e la ricerca del Trattato di commercio nel Pacifico (Ttp), che coinvolge tutta la cintura di Paesi attorno alla Cina, hanno raffreddato il clima. "Ma nel riconoscerli dobbiamo affrontarli insieme, altrimenti non saremo in grado di risolvere i problemi". La visita di Obama al Parco della Pace di Hiroshima è durata meno di tre quarti d'ora.

Il presidente è accompagnato tra gli altri dall'ambasciatore Usa a Tokyo, Caroline Kennedy, figlia dell'ex presidente Jfk.

Il presidente USA Barack Obama ha visitato Hiroshima, la città distrutta da una bomba atomica il 6 agosto 1945. "Siamo qui per riflettere su questa terribile forza, per pregare per i defunti: centinaia di migliaia di giapponesi, e anche coreani, e anche decine di americani sono morti". "Settantuno anni fa la morte è arrivata dal cielo e il mondo è cambiato" ha detto Obama iniziando il discorso di fronte ad una platea di 100 invitati. Ma la memoria, il ricordo del sei agosto 1945 non é mai abbastanza. "Un lampo di luce e un muro di fuoco hanno distrutto una città e hanno dimostrato che l'uomo possedeva i mezzi per distruggere se stesso". C'è un aspetto politico e militare, perché non ci dimentichiamo che la visita di Obama in Giappone è stata preceduta da una visita nel Vietnam e da un accordo per il riarmo del Paese, nel senso che alcune proibizioni che riguardavano la vendita di armi per il Vietnam sono state sospese. "Le loro anime ci parlano, ci chiedono di andare avanti, di chiederci chi siamo, chi potremo diventare".

Sono sorte nuove tensioni intorno alle armi nucleari in Asia e in Europa. "Dobbiamo modificare il nostro stesso modo di pensare alla guerra e raccontare ai nostri figli una storia diversa".