Il giallo di Carlotta trovata impiccata in Piazza Napoli a Milano

Il giallo di Carlotta trovata impiccata in Piazza Napoli a Milano

"Non Farti!", sorella di Carlotta Benusiglio trovata morta martedì scorso a Milano impiccata a un albero in piazza Napoli.

La Benusiglio, infatti, era legata a un giovane con precedenza di tossicodipendenza.

Le perplessità della famiglia sono tante: a detta della sorella, il luogo, le modalità e il gesto in sé non corrisponderebbero alla personalità della giovane stilista. L'ultima che l'ha sentita è stata mia madre, il lunedì alle 11 di sera. Secondo alcuni testimoni i due si sarebbero visti il giorno prima a pranzo in compagnia di un'amica. Giorgia Benusiglio chiede maggiore chiarezza, e non sembra assolutamente intenzionata a lasciar cadere la faccenda nel dimenticatoio mediatico. "E una madre sente se la figlia sta bene o no. Aveva mille progetti, era un'artista, era appena tornata da Venezia dove era stata per una festa di nubilato dove aveva disegnato l'abito da sposa per un'amica", racconta ancora Giorgia che ha manifestato il suo dolore anche sulla propria pagina Facebook. "Del fidanzato non voglio parlare, noi eravamo contrari per precisi motivi alla relazione", ha dichiarato, giovedì 2 giugno, la sorella della ragazza deceduta. Ci sono le indagini in corso, la casa di mia sorella è sotto sequestro. Il sospetto, però, è che non si tratti di un suicidio. Lei aveva denunciato il fidanzato diverse volte per violenze. L'ipotesi più ovvia è stata, naturalmente, quella del suicidio, ma la famiglia esclude questa possibilità. "Ringrazio il magistrato e gli investigatori della polizia per tutto quello che stanno facendo", ha aggiunto la sorella di Carlotta, autrice del libro sopra citato, la quale all'età di 17 anni prese una mezza pasticca di ectasy e venne salvata soltanto in seguito ad un trapianto di fegato.Gli inquirenti stanno passando in rassegna i filmati delle telecamere della zona, inoltre tutti i parenti e gli amici sono stati ascoltati, così come il fidanzato che risulta ad oggi una persona informata sui fatti. Poi "c'è la scena in casa della ragazza: i poliziotti hanno trovato il suo computer portatile con lo schermo aperto, illuminato, e la musica accesa; il letto era disfatto e c'era qualche macchia di sangue; da una confezione di farmaci contro l'ansia mancavano quattro pastiglie".

Ora la sorella Giorgia e la sua famiglia hanno nominato un consulente che assisterà all'autopsia di Carlotta. Il capo della Squadra Mobile della Questura milanese, Lorenzo Bucossi, chiosa: "Al momento nessun elemento ci fa allontanare dall'ipotesi del suicidio, ma stiamo indagando come se non lo fosse anche per le dichiarazioni della famiglia".