Fino a 370.000 anni fa Marte era coperto dai ghiacci

Da qualche settimana, possiamo ammirare Marte nel cielo notturno più grande del solito e sotto di lui, a sinistra, un puntino più piccolo, c'è Saturno.

Per gli appassionati che vorranno seguire Marte da casa, il "Virtual Telescope" di Roma organizza una diretta online dedicata alle "Notti del Pianeta Rosso".

A causa del meteo variabile sulla penisola, chi ha perso l'appuntamento di ieri sera per colpa delle nuvole non si scoraggi: "Marte - ha rassicurato Masi - resta ben visibile ancora per un mese, poi diventa più sfuggente, lontano e modesto ma comunque visibile a occhio nudo". Dopo 11 anni il pianeta rosso si troverà alla distanza minima dalla Terra. Il momento di migliore visibilità si avrà, però, intorno all'una di notte. Secondo i calcoli degli studiosi i due pianeti saranno separati soltanto da 75,3 milioni di chilometri. "Basterà guardare verso sud, a circa 30 gradi di altezza sull'orizzonte: Marte sarà visibile come un astro puntiforme dal colore rosso vivido tra le stelle della Bilancia". Brillantissimo e facile da osservare, in questi giorni il Pianeta rosso è protagonista del cielo serale.

"Abbiamo scoperto un tasso accelerato di accumulo di ghiaccio nello strato più superficiale, tra 100 e 300 metri di profondità, delle calotte polari", ha spiegato Isaac Smith, ricercatore del Southwest Research Institute e primo autore dell'articolo pubblicato su "Science", che illustra i risultati dell'osservazione.

Il Pianeta Rosso si trova in opposizione, cioè allineato con il Sole e la Terra, che lo oltrepassa nella sua orbita intorno al Sole, come un corridore nell'anello più interno di una pista di atletica.

Nel polo Nord marziano gli esperti hanno individuato un tasso di accumulo di ghiaccio particolarmente accelerato nella parte superiore, connesso a cambiamenti ciclici a lungo termine nell'orbita e nell'inclinazione di Marte. Sono passati 11 anni dall'ultima volta in cui i due pianeti sono stati così vicino per cui lo spettacolo non si può assolutamente perdere.

Continua, intanto, anche lo studio di Marte a caccia di possibili tracce di vita aliena presente o passata.