Consob, la difesa di Vegas: "Mai abrogato norme pro consumatori"

Consob, la difesa di Vegas:

A partire dal 2012 la disciplina europea è cambiata nuovamente.

Mai il Presidente ha dato indicazioni di alcun tipo, né formali né informali, affinché gli uffici richiedessero l'eliminazione degli scenari probabilistici dai prospetti informativi, qualora fossero stati inclusi volontariamente dalle società. Così, nella missiva di una pagina, il dirigente Salini segnalava al presidente che "gli Uffici non hanno mai rappresentato vantaggi connessi alla tempistica di approvazione del prospetto" dall'inserimento degli scenari; anzi, "conformemente alle indicazioni fornite per le vie brevi dalla S.V.al responsabile divisione studi economici", gli uffici "inviteranno gli emittenti a non inserire tali scenari nel prospetto e ne chiederanno l'eliminazione ove le riportassero per autonoma iniziativa".

La Consob, sostiene Vegas, "non ha mai abrogato l'obbligo di inserire gli scenari probabilistici di rendimento nei prospetti informativi delle obbligazioni bancarie per il semplice fatto che non è mai stato introdotto, né a livello nazionale né a livello europeo, alcun obbligo di includere nei prospetti questa informativa".

Il 2 gennaio 2011 si è insediato l'attuale Presidente della Consob. Il presidente passa dunque in rassegna tutti i diversi passaggi della normativa in materia dal 2009 ai giorni nostri per dimostrare che, sulla falsariga di quanto previsto a livello del quadro regolatorio europeo, neppure la commissione italiana ha mai adottato l'obbligo di introdurre nei prospetti informativi il metodo di valutazione dei rendimenti (e di conseguenza anche dei rischi) delle obbligazioni sotto forma di scenari probabilistici.

La nota viene contestata dalla redazione guidata da Milena Gabanelli che sostiene come il documento del 2009 da prendere in considerazione non sia quello citato da Vegas ("è confuso"), bensì il Regolamento intermediari del marzo di quell'anno firmato dal predecessore Lamberto Cardia, in cui si afferma che "per illustrare il profilo di rischi o di strutture complesse, è utile che l'intermediario produca al cliente anche le risultanze di analisi di scenario di rendimenti da condursi mediante simulazioni effettuate secondo metodologie oggettive". "Report non fa riferimento alla bozza di raccomandazione mai emanata il 14/7/2009 che si riferisce ai prospetti informativi ma alla Comunicazione 9019104 del 2/3/2009 relativamente alla scheda prodotto per la vendita delle obbligazioni subordinate. Il Presidente si è doverosamente attivato per far luce sulla segnalazione".

Consob sottolinea infatti come in quell'occasione Vegas avesse richiamato l'attenzione degli uffici "sulla necessità di dare piena attuazione alle decisioni della Commissione, unico organo deputato all'approvazione dei prospetti informativi". "Presidente, o è in grado di produrre la smentita a questa lettera a lei indirizzata, protocollo numero 11038690, altrimenti io credo che responsabilmente lei debba dimettersi", ha tuonato la Gabanelli. Alla luce di cio', secondo Vegas, "le 'condizioni definitive' relative al prospetto delle obbligazioni subordinate emesse da Banca Etruria nel 2013, al quale Report ha fatto riferimento, non avrebbero potuto includere gli scenari probabilistici".

Entro il 2016 la Commissione europea si pronuncerà sulla proposta congiunta elaborata dalle tre autorità europee di vigilanza sul settore finanziario (Esma, Eba ed Eiopa) in vista della definizione del Documento con le informazioni-chiave sui prodotti finanziari preassemblati per la clientela a dettaglio (i cosiddetti Priips).