Chi è Chiara Appendino, la nuova sindaca di Torino

Chi è Chiara Appendino, la nuova sindaca di Torino

Ha battuto con il 54,56% dei voti Piero Fassino, che si è fermato al 45,44%.

Ironie, hashtag e battute sulle "profezie" di Piero Fassino. In lei il presidente di Fca e di Exor vede la possibilità di continuare la tradizione di buon governo della città: "Quello che l'elettorato ha espresso con il voto è la volontà di cambiare", ha detto Elkann. Torino si appresta dunque ad una svolta epocale, essendo stata una roccaforte incrollabile del Centrosinistra per ben 23 anni consecutivi. Che, pure, con una lunga rincorsa, ci aveva provato a ricucire lo strappo, mettendo in luce quanto di buono negli ultimi cinque anni ha realizzato, anche nelle zone più periferiche di Torino. Caparbia. Tutte doti che le sono tornate utili per iniziare l'impresa e "completare l'opera" di conquistare Palazzo Senatorio portando per la prima volta una donna sullo scranno più alto dell'Aula Giulio Cesare. "Abbiamo assistito ad una voglia sempre crescente di mettere in discussione i problemi reali e le criticità rimaste senza risposte di Torino", sottolinea la Appendino ripercorrendo i sette mesi della campagna elettorale. Sappiamo bene, infatti, che un corretto inserimento scolastico, accompagnato da percorsi costruiti con una modalità collaborativa con i soggetti educativi torinesi, sia un investimento sul futuro della nostra città. Vallette e Barriera, storicamente quartieri operai, si sono confermati roccaforte dei Cinque Stelle. Il segnale, quel risultato, che il tentativo di portare a sinistra una parte della rabbia delle periferie, è fallito.

L'ultimo affondo, ormai a ridosso del voto, era stato sul tema del lavoro, con la promessa di 20 mila nuovi posti. Ma la politica, si sa, è l'arte del possibile. A questo compito si preparava, mettendo in conto qualche correzione della squadra di governo, cioè della giunta, ma senza modificare lo schema di gioco. Da oggi queste sono questioni che riguardano l'opposizione.

Perché quello dei torinesi non è un voto contro l'amministrazione uscente.

E mentre la Appendino, che verrà proclamata sindaco la prossima settimana, gestisce la prima polemica post elettorale, nel Pd ci si interroga sulle ragioni della sconfitta.

Lui è andato fino in fondo, per molti versi da solo, tenendo fede ai suoi valori. Il movimento incontrerà il nuovo sindaco? Nessuno è portatore di una verità assoluta: una realtà sulla quale il centrosinistra sarà chiamato ad una profonda riflessione.