Berlusconi ha rischiato di morire

Berlusconi ha rischiato di morire

"È un uomo che, esaurita la frase che è assolutamente necessaria di metabolizzazione del problema, non ha avuto il minimo dubbio e si è affidato in modo pieno alla nostra responsabilità".

E' stata dunque accertata un patologia della valvola aortica, ovvero una insufficienza aortica di grado severo. "Sono infondate le voci" che fanno riferimento alla necessita' "di alloggiare altrove". In questo caso c'è un unico modo: la sostituzione della valvola aortica. "L'intervento - ha concluso Zangrillo - dovrebbe essere effettuato entro la metà della settimana prossima". Non a tutti è stato però concesso di salutare l'ex presidente del consiglio: i medici hanno infatti bloccato l'acceso a Denis Verdini, ex alleato del numero di Forza Italia. Ho parlato con lui, era mattina. "Berlusconi ha rischiato di morire". L'intervento durerà 4 ore e, come specificato dal suo medico, "è previsto che il paziente alloggi in terapia intensiva, nell'ala da me diretta e stazionerà li per uno-due giorni". Facciamo finta di non tener conto che lo facciamo qua. L'ex premier è affetto da una "insufficienza di grado severo", ha dichiarato Zangrillo, "che cosa si fa quando si trova?"

Berlusconi ha avuto un malore, si è consultato col suo medico personale che lo ha invitato a recarsi in ospedale per immediati accertamenti.

Berlusconi ha rischiato di morire
Berlusconi ha rischiato di morire

"L'episodio di scompenso cardiaco si è verificato in modo evidente nella notte tra sabato e domenica". Gli accertamenti hanno evidenziato un'insufficienza aortica severa. L'intervento si terrà la prossima settimana e sarà svolto da un'equipe interna guidata dal professore Ottavio Alfieri.

"L'intervento è necessario per evitare rischi e nel giro di un mese il presidente tornerà più in forma di prima". Il numero uno rossonero è ricoverato da alcuni giorni presso l'ospedale San Raffaele di Milano a causa di uno scompenso cardiaco. Già da qualche giorno il presidente Berlusconi non si sentiva bene ed era stanco, ma domenica, benché si sentisse male, ha voluto esercitare il diritto-dovere di votare.

Ad eseguire l'intervento sarà il prof. Zangrillo - dovrà sottoporsi ad un intervento di cardio-chirurgia convenzionale. "Chissà se ha voglia di tornare a fare il leader? - ha riposto Zangrillo ad un giornalista -". Per lui la riabilitazione, ha aggiunto il medico, sarà "utile per ripristinare l'equilibrio delle funzioni vitali".