Bella Hadid affetta da una tragica malattia

Bella Hadid affetta da una tragica malattia

Balzata agli onori delle cronache dopo aver colpito la cantante Avril Lavigne, la malattia di Lyme pare ora destinata a tornare in auge nel regno delle bellissime a causa della contrazione fatta riportare dalla modella Bella Hadid, 19enne astro nascente delle passerelle, la cui vita e la sua carriera rischiano ora di venire seriamente compromesse da una subdola patologia di origine batterica. Il New York Time la definisce come "la malattia infettiva che negli Usa si diffonde più rapidamente dopo l'AIDS", dovuta ad un'infezione che si trasmette dal morso delle zecche all'uomo o agli animali. Le conseguenze che ne derivano sono dolori articolari, disturbi neurologici e cardiaci e artrite reumatoide. "L'ho vista a letto in questi cinque anni e ho pensato 'perché questo dovrebbe accadere a un angelo?' Ho pianto vedendo la sua sofferenza e mi sono sentita impotente".

Nella lettera alla madre, Bella scrive: "Sono così orgogliosa della mia mamma". Questo libro segna un momento davvero importante per te. "Avrei voluto piangere perché sapevo che non c'era niente che potessi fare per aiutarti".

Si tratta di una patologia che si presenta con artirite, eritemi cutanei diffusi e forti mal di testa ed è provocata da un batterio spiraliforme, che infesta le zecche.

La lettera, ripresa dal Mail On Line, è stata pubblicata sul profilo Instagram della ragazza poco prima dell'uscita in libreria (a febbraio 2017) del libro "Believe Me: la mia battaglia contro disabilità invisibile della malattia di Lyme" in cui la madre 52enne, a sua volta modella, racconta la sua storia.

Secondo il Corriere della Sera, la malattia deve il suo nome a un piccolo centro del Connecticut, chiamato "Old Lyme" dove, nel 1975, si verificarono numerosi casi di infezione che interessarono la maggior parte della popolazione. "Il virus può diffondersi ai linfonodi determinando un'adenopatia regionale oppure disseminarsi nel sangue finendo col colpire gli organi interni". "I casi sono stati complessivamente poco più di 1300 nel periodo dal 1983 al 1996 e sebbene la scoperta della presenza del morbo di Lyme in Italia sia stata abbastanza precoce, ad oggi non esiste un quadro unitario della epidemiologia sul territorio nazionale".